Pensione di invalidità e reddito ridotto, può passare un finanziamento di 1.400 euro per arredamento?
Sia la tipologia che la quantità di reddito fanno si che la richiesta di un prestito, sia personale che finalizzato, di 1.400 euro non potrebbe essere accolta. Vediamo la cosa nel dettaglio.
Domanda:
Buona sera, dovrei comprarmi dei mobili nuovi al negozio di mondo convenienza a rate, ma come reddito ho solo la mia pensione di invalidità di 297.14 euro.
Dovrei spendere circa 1400 euro, posso richiedere il prestito?
grazie
Risposta:
Gentile Utente,la domanda di prestito potrebbe anche inoltrarla, allo scopo di fare un tentativo, ma a nostro parere il finanziamento non verrebbe accordato.
I problemi che intervengono nella Sua situazione sono sia di tipo qualitativo che quantitativo.
Per problemi di tipo qualitativo si intende la tipologia del Suo reddito: una pensione di invalidità non è accettata come garanzia di un prestito.
Spesso abbiamo incontrato domande simili alla Sua e il nodo della questione è il seguente: la pensione di invalidità è un trattamento di tipo assistenziale e, di conseguenza, non può essere pignorato.
Se una finanziaria Le erogasse un finanziamento e Lei poi non pagasse nessun giudice potrebbe imporre un pignoramento sulla Sua pensione e quindi la finanziaria non potrebbe in alcun modo recuperare da Lei i propri soldi.
Per problemi di tipo quantitativo invece intendiamo il rapporto che si deve creare tra il reddito, circa 300 euro nel Suo caso, e il finanziamento richiesto, ossia 1.400 euro.
Abitualmente si calcola circa il 20% del reddito per determinare la rata massima ammissibile, e nel Suo caso saremmo a 60 euro al mese.
Ebbene, se si va a ben vedere, ci sono molti prestiti erogati con rate da 60 euro per un valore di 1.400 euro.
Ma attenzione: anche se teoricamente Lei potrebbe sostenerLa la rata di 60 euro (proprio in base al calcolo del 20% sul totale del reddito) interviene un altro importante limite: le finanziarie badano sempre a che, dopo il pagamento della rata, rimanga nelle tasche del richiedente almeno un importo pari a circa quello della pensione sociale.
Il senso di questo comportamento è che la finanziaria vuole che il cliente, dopo pagata la rata, abbia almeno una quantità di reddito per "sopravvivere" perché, altrimenti, poi finisce che il debitore non paga con regolarità ogni mese.
Nella realtà dei fatti Le finanziarie cercano di tenersi ben al di sopra di tale limite.
Come vede sono problematiche che non possono essere considerate marginali e per cui, secondo noi, non può valere un discorso tipo "ma si proviamo a chiedere il finanziamento, magari siamo fortunati"; la cosa è sempre fattibile ma non bisogna nemmeno crearsi troppe illusioni e rimanere poi delusi.
Qui mancano dei requisiti fondamentali per muoversi sia per un prestito personale, ossia quello in cui va in finanziaria e si fa erogare del contante che usa poi al negozio, sia per un prestito finalizzato, ossia quello preso direttamente presso il negozio.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 14-04-2020
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