Mini prestito Bancoposta come secondo prestito, con reddito di 1.500 euro al mese e contratto a tempo indeterminato. Viene accettato?
Il reddito è sufficiente e la rata in corso è modesta, così come sarebbe quella del nuovo prestito. Vediamo se ci sono potenziali impedimenti.
Domanda:
Sono un dipendente statale con contratto a tempo indeterminato assunto dal 29/08/2019 percepisco più di 1500 euro netti al mese.
Se chiedo un mini prestito in posta di 1000 euro mi viene accettato?
Ho un altro finanziamento in corso ho acquistato un elettrodomestico e pago 56 euro al mese
(Domanda inserita il 10-07-2020 sulla pagina:
Mini Prestito BancoPosta, fino a 3.000 euro sulla Postepay Evolution)
Risposta:
Gentile Utente,il reddito di cui dispone è ampiamente sufficiente a sostenere le rate del vecchio e nuovo prestito.
La disponibilità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato è una ottima credenziale.
Il fatto che sia un dipendente statale anche.
Tutti i punti di maggiore importanza da valutare quando si va a richiedere un prestito sembrerebbero essere a Suo favore.
Ma uno Le gioca contro e bisogna evidenziarlo e ragionarci su per capire come e quanto possa agire in maniera negativa.
Stiamo parlando di anzianità di servizio che è data dal tempo intercorso dal momento dell'assunzione con il presente contratto di lavoro ad oggi.
A ben vedere stiamo parlando di poco meno di undici mesi.
Il requisito minimo in tal senso è spesso un anno.
In altre parole se ci trovassimo a settembre a rispondere a questo Suo quesito le diremmo "Vada tranquillo perché il prestito glielo erogheranno quasi sicuramente" (la certezza totale noi non la diamo mai in quanto... non siamo noi ad erogare il prestito!).
Non essendoci i dodici mesi di anzianità ecco che le probabilità di successo calano un po', ma sicuramente non svaniscono.
Se da una parte è ammissibile il discorso che se un requisito non c'è non si va avanti, dall'altra parte c'è però da pensare che possano esserci casi in cui una certa elasticità potrebbe essere mostrata.
Nel Suo caso, come detto in apertura, in Poste si troverebbero di fronte ad un dipendente statale, con contratto a tempo indeterminato, che guadagna 1.500 euro al mese e, insieme con l'altra rata, si troverebbe a dover pagare 106 euro al mese, non certo una cifra che sconvolgerebbe il Suo bilancio famigliare.
Siamo veramente certi che si impunterebbero, negando il prestito e perdendo quindi un potenziale cliente?
Quale è dunque la conclusione del ragionamento?
Lei si trova in una condizione limite e, come sempre in questi casi, bisogna provarci perché a vole prendere un cliente nuovo può essere più importante di rispettare alla lettera un requisito che, fra le altre cose, non è di ordine legale ma solo cautelativo.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 10-07-2020
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Utilizzare un mutuo per ristrutturazione e acquisto di una nuova auto, è possibile?-->
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