Differenza tra una garanzia ipotecaria e una reddituale. Una vale più dell'altra?

Le due forme di garanzia non sono paragonabili in quanto di tipi diversi ed a volte complementari.
Domanda:


Salve,
perché una garanzia ipotecaria su un immobile di proprietà vale meno di una busta paga?
grazie

(Domanda inserita il 25-08-2020 sulla pagina: Prestito senza busta paga)


Risposta:
Gentile Utente,
un garanzia ipotecaria e una garanzia reddituale non sono confrontabili in quanto concettualmente diverse.
La garanzia reddituale è infatti di tipo primario e come tale deve essere presente nella quasi totalità dei tipi di prestito che si possono richiedere.
Una garanzia ipotecaria è invece di tipo accessorio, in quanto può esserci o non esserci nel corredo di quelle richieste da banche e finanziarie.

La garanzia reddituale: a cosa serve?

La garanzia di disporre di un reddito dimostrabile e sufficiente al pagamento della rata è il primo elemento che viene richiesto in sede di erogazione di un prestito.
La funzione di tale forma di garanzia è quella di poter ragionevolmente garantire il pagamento delle rate.
Altra funzione è quella di fornire un reddito da aggredire in caso di mancato pagamento delle rate.
Il primo obiettivo di ogni finanziaria è sempre quello di intascare, mese dopo mese, la rata del finanziamento erogato, possibilmente senza intoppi quali parziali pagamenti o omissioni.
Se io richiedo un prestito con rata di 200 euro e ne guadagno 1.000 garantisco che:
  • Togliendomi "solo" 200 euro dal mio reddito avrò qualche difficoltà in più ad arrivare a fine mese ma, dati statistici alla mano, fino a che sono 200 euro ce la potrò fare
  • Se smetto di pagare le rate, nonostante che il mio reddito seguiti ad entrarmi, a lungo andare incapperò in un pignoramento sullo stipendio e siccome 200 euro sono il 20% di quello che guadagno ecco che tale pignoramento, nella maggioranza dei casi, è ammissibile

La garanzia ipotecaria: a cosa serve?

Si pensi ad un mutuo:
all'accensione del finanziamento viene spiccata una ipoteca sull'immobile oggetto di mutuo.
Se, nel tempo, io non potrò più pagare le rate (osserviamo bene queste ultime parole sottolineate), allora la banca potrà eseguire l'ipoteca, recuperare i propri soldi e se avanza qualcosa andrà al debitore.
In tal senso l'ipoteca è una garanzia per la banca, che con tempi magari lunghi e procedure non proprio semplici, recupererà il capitale erogato.
Perché l'ipoteca è allora solo una garanzia secondaria rispetto al reddito?
La risposta è proprio nelle parole prima sottolineate:
io prima devo garantire che ragionevolmente potrò pagare le rate e solo dopo dovrò in qualche altro modo accessorio garantire anche che se non potrò pagarle il creditore potrà comunque avere indietro i propri soldi.


Per concludere facciamo un esempio di fantasia, un po' estremo ma che rende l'idea:
mi presento in finanziaria a chiedere un finanziamento di 30.000 euro, sono disoccupato e non ho reddito dimostrabile.
C'è da dire che però ho più di un appartamento intestato, così come alcuni terreni.
Cosa succederà?
Che la finanziaria dirà:
vanno bene tutte le case e i terreni ma il prossimo mese come farà a pagare la prima rata?
La domanda è lecita e qualunque sia la Sua risposta la finanziaria non potrà correre il rischio di finanziarla sulla base di una Sua argomentazione che non è supportata da un documento (come una busta paga o magari un CUD o un cedolino pensione).
Ribadiamo: l'obiettivo di una finanziaria, la sua ragione d'essere, è sempre incassare le rate; dover arrivare ad rifarsi su una ipoteca è, al contrario, da evitare come la peste.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 25-08-2020

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