Prestito di 3.000 euro con cassa integrazione per crisi Covid, con due stipendi. Come reagirà la finanziaria?
La diffusione della pandemia ha cambiato l'approccio delle finanziarie al reddito da cassa integrazione. Ma i dubbi rimangono.
Domanda:
Salve, io ho un contratto di lavoro dal 9.10.19 con stipendio di 1000/1100 mensili.
Causa Covid da Marzo il mio stipendio mensile è sceso poiché le ore non lavorate mi vengono pagate da inps (cassa integrazione). Posso richiedere un prestito di 3000 insieme al mio ragazzo che è nella stessa situazione lavorativa?
(Domanda inserita il 24-11-2020 sulla pagina:
Mini Prestito BancoPosta, fino a 3.000 euro sulla Postepay Evolution)
Risposta:
Gentile Utente,l'offerta di credito da parte di banca e finanziarie è sempre stata limitata nei confronti di chi si trova in cassa integrazione.
A ben vedere il motivo è chiaro:
se cala il reddito è abbastanza normale vedere un aumento della richiesta di prestiti per poter integrare le minori entrate e mantenere il tenore di vita precedente.
D'altro però è lecito chiedersi se il prolungarsi dello stato di sofferenza economica non comprometta il pagamento delle rate.
Altro fattore da considerare è la riduzione effettiva del Suo reddito.
Mentre ci indica quello di partenza, ossia 1.000 / 1.100 euro, non ci da indicazioni su quale sia quello attuale.
Non conoscere il Suo reddito, né quello del Suo ragazzo che potrebbe essere cointestatario del prestito, sicuramente non ci aiuta a fare ipotesi sensate.
Proprio a riguardo della presenza di questa seconda persona va poi evidenziato che, trovandosi nella medesima condizione di cassa integrazione, l'aiuto che può dare per ottenere quanto vi occorre è tutto sommato limitato.
Un terzo che si cointesti il prestito o almeno faccia da garante deve essere in grado di fornire garanzie superiori delle Sue.
Così, se ci avesse detto che il Suo ragazzo non versava nelle stesse critiche condizioni economico-occupazionali ma che stava lavorando regolarmente con uno stipendio analogo al Suo (o anche lievemente inferiore) ecco che si sarebbe potuto risolvere agevolmente intestando in via esclusiva a Lui il contratto di prestito.
Riassumendo dunque abbiamo una posizione di debolezza per entrambi e una potenziale maggiore apertura della finanziaria legata alla forte diffusione dello strumento cassa integrazione a seguito della crisi del Covid-19.
Le due cose potrebbero bilanciarsi, tanto è vero che se fosse stata presente solo la prima, ossia Voi fosse stati cassa integrati in un altro periodo storico, avremmo risposto che le possibilità di riuscita erano veramente al lumicino.
Invece oggi, vista la congiuntura, pensiamo che sia molto sensato fare una prova.
In caso di esito negativo in Poste nulla vi vieta di rivolgerVi altrove visto che non c'è una criticità tale da dire che per certo se ve lo rifiuta la prima finanziaria poi ve lo rifiuteranno tutte le altre.
Ci sono altre condizioni che possono agevolarVi ed una che può invece penalizzarVi.
Dal punto di vista dei punti a favore sicuramente gioca il tipo di azienda in cui lavorate:
maggiore è la struttura e la sicurezza di venire fuori senza drastici ridimensionamenti da questa fase negativa, maggiori sono le possibilità di riuscita.
Se invece, ad esempio, foste entrambi dipendenti di una piccola ditta, magari al di sotto dei quindici dipendenti, questo sarebbe un ulteriore impedimento.
Lasciamo per ultimo cosa può realmente penalizzarVi perché frutto di una nostra ipotesi, ossia la Vostra giovane età:
questa incide non in termini assoluti in quanto è sufficiente la maggiore età per presentare domanda per un finanziamento, quanto per il fatto che potrebbe essere la Vostra prima richiesta in assoluto.
In questo caso Vi troverete di fronte allo scetticismo della finanziaria perché tale è l'atteggiamento che hanno di fronte a chi si trova in questa condizione.
Il motivo lo potete leggere, come molti altri utenti che purtroppo ci si scontrano, nella seguente pagina:
Il "Paradosso del primo prestito". Perché la prima volta viene spesso negato?
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L'età minima per ottere un prestito è di diciotto anni ma pensare di presentarsi subito in finanziaria, specie per un prestito importante, è fuori discussione.
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Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 24-11-2020
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