Stipendio fra i 1.000 e i 1.200 euro e 8.000 euro di prestito rifiutato. Posso riprovarci?

Stabilire il motivo del rifiuto sarebbe la via migliore per decidere come muoversi adesso. Non si può fare paragoni con i colleghi, capiamo il perché.
Domanda:


Buongiorno,
io ho uno stipendio di 1000/1200 euro con contratto a tempo indeterminato posso andare a una finanziaria per un prestito di 8000 euro?
come si fa a saperlo?
Lo chiedo perché io ho già provato e il prestito mi è stato negato senza spiegazioni (L'addetto mi ha detto che c'erano stati problemi, che la pratica l'aveva seguita un collega e che dalla casa madre c'era stato un rifiuto)...
Vorrei sapere se mi è andata male ma posso riprovare oppure se devo lasciar perdere ma non mi sembra un prestito impossibile... ho chiesto ai miei colleghi che hanno il mio stesso stipendio e c'è chi si è comprato anche la macchina da ben più di 8000 euro senza nessun problema!
Grazie della risposta

(Domanda inserita il 29-01-2021 sulla pagina: Dopo quanto tempo posso richiedere un ulteriore prestito?)


Risposta:
Gentile Utente,
il Suo stipendio, sebbene a quanto vediamo è piuttosto variabile, ci sembra ben proporzionato con il prestito che Le occorre.
Se vediamo ad ai parametri che le finanziarie seguono nel decidere se finanziare o meno chi fa richiesta Lei rientrerebbe facilmente fra gli ammissibili.
Ne è ulteriore riprova che altri utenti che ci hanno scritto nel tempo, con redditi e necessità analoghi ai Suoi, sono stati regolarmente finanziati.
Capire la motivazione del diniego è quindi la cosa più importante.
Ha poco senso, infatti, andare a fare una nuova richiesta se prima se non si è risolto il problema che ha determinato il precedente rifiuto.
Ci perdoni la metafora: se la gomma si è sgonfiata non ha senso rigonfiarla prima di aver riparato il buco!
Dopodiché ci saranno dei tempi tecnici di attesa per la nuova domanda, ma non influiranno molto.

Una premessa: capire bene il proprio reddito medio

Quando si ha uno stipendio variabile come il Suo è opportuno cercare di trovare un dato medio a cui fare riferimento.
Qualcuno potrebbe dire che 100 / 200 euro di differenza non sono chissà cosa, ma se riferiti all'importo complessivo della Sua retribuzione siamo nell'ordine del 20%, e questo non è un dato trascurabile.
Detto questo, è opportuno prendere l'ultimo CUD e suddividere per dodici il reddito annuo o almeno fare la media delle ultime due - tre buste paga per avere un dato affidabile.
Questo è importante per assicurarsi che la finanziaria possa essere sicura che Lei abbia i soldi per pagare la rata.
Facciamo dunque il calcolo:
assumiamo che Lei guadagni mediamente 1.100 euro la mese e che non abbia altri prestiti (o debiti in generale) in corso.
In questo caso la rata che Lei potrebbe permettersi, secondo i criteri adottati dalla finanziaria, è di circa 200 euro al mese.
A questo punto si può dunque affermare, sulla base dei costi medi di un finanziamento, che Lei ha un reddito corretto per ottenere 8.000 euro.

Capiamo (o proviamo a capire) il perché del rifiuto

Succede, magari meno frequentemente che in passato, che non si riesca a capire bene perché una finanziaria neghi un prestito.
Ed è quanto successo a Lei in questa occasione.
Bisogna precisare che questo comportamento, per quanto molto spiacevole, è lecito:
il rifiuto ad erogare è un diritto della finanziaria e non deve necessariamente esserne esplicitato il motivo.
Allora proviamo noi a indicarLe le motivazioni tipiche:
  • Reddito insufficiente - non è questo il Suo caso, come visto prima
  • Presenza di altri debiti, ovvero deve chiedersi se sta pagando altre rate di mutui, prestiti, carte di credito revolving, fidi bancari
  • Lei è al Suo primo prestito? Se si ci sono delle limitazioni
  • E' assunto da poco tempo?
  • In passato ha sempre pagato regolarmente rate di eventuali debiti?
Qualora volesse può consultare la sezione Elementi chiave per ottenere un prestito per trovare molte pagine che trattano gli argomenti ora citati.
Se non rientra in nessuno dei casi allora purtroppo non abbiamo indicazioni da darLe in merito.

Attesa dei tempi tecnici della Crif

Definito che Lei non rientra nei soggetti "sgraditi" perché nessuno dei punti nel precedente paragrafo La riguarda allora avrà senso riprovare.
Non potrà farlo per un breve periodo, ossia 30 giorni.
Questo è il tempo che la Crif impone come interdizione fra una richiesta ed un'altra.
In linea teorica esiste la possibilità di farsi rilasciare una liberatoria dalla finanziaria che Le ha rifiutato il prestito, ma a volte non viene rilasciata e altre volte anche in presenza di questa la nuova finanziaria non procede prima del termine imposto.

L'iscrizione negativa in Crif rende impossibile ottenere un prestito per un tempo tecnico che varia in base alla gravità delle inadempienze

Paragoni con i Suoi colleghi

Bisogna prestare molta attenzione laddove si cerchi di fare paragone con casi simili, come Lei ha fatto indicandoci che i Suoi colleghi di lavoro, con stipendio simile al Suo, non hanno avuto problemi ad essere finanziati.
Come Le dicevamo prima la chiave dell'insuccesso non va ricercata nel reddito, perché abbiamo stabilito che esso è più che sufficiente.
I Suoi colleghi hanno storie creditizie diverse, magari hanno già fatto molti prestiti e li hanno restituiti sempre con regolarità, hanno dei garanti che li hanno supportati, o magari semplicemente hanno richiesto importi inferiori.
Se, ad esempio, una auto nuova ha un costo sicuramente superiore agli 8.000 euro, è pur vero che potrebbero aver finanziato solo una parte del prezzo d'acquisto ricorrendo, per esempio, ad un prestito con maxi rata finale.
Se può approfondisca con loro questi aspetti per provare meglio a capire differenze e punti di contatto con il Suo caso.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 29-01-2021

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