Cessione del quinto per dipendente privato con anzianità lavorativa di diciannove anni. Ci sono finanziarie che la accordino?

La condizione di dipendente privato la mette sicuramente in una condizione di debolezza. Ma l'anzianità lavorativa non è indifferente...
Domanda:


Salve
lavoro in un residence come portiere da 19 anni a contratto indeterminato e ho bisogno se c'è qualche banca o agenzia che mi possa aiutare a fare la cessione del quinto dello stipendio,
grazie

(Domanda inserita il 28-02-2021 sulla pagina: MPS Tuttofare Cessione del quinto, sia per dipendenti che per pensionati)


Risposta:
Gentile Utente,
la cessione del quinto per dipendenti privati è un argomento sempre molto delicato e qualche volta poco chiaro, come probabilmente starà riscontrando Lei stesso in questo fase di ricerca di qualcuna che sia disposta ad erogare.
In linea teorica tutte le finanziarie maggiori hanno questo prodotto ma, se si consultano i fogli informativi con attenzione, pongono requisiti che non tutti i dipendenti privati possono avere.
Il più importante è quello che definisce quanto il datore di lavoro sia strutturato.
Tra gli altri limiti figura anche la massima rata ammissibile per la cessione, che può non essere pari al quinto dello stipendio.
Viene prestata inoltre molta attenzione sul anzianità di servizio, elemento su cui Lei è molto ben titolato.
Da ultimo, se si hanno questi requisiti, si riscontra spesso un trattamento di minor favore rispetto ai dipendenti pubblici / statali a livello di TAEG del prestito.

Datore di lavoro e struttura dell'azienda

Questo è il primo fattore che viene preso in considerazione per definire che rischio di insolvenza avrà il credito che la finanziaria potrebbe accordare.
Facciamo i due casi estremi, volutamente al limite per meglio intenderci:
Lei potrebbe essere dipendente in un piccolo residence gestito da un unico titolare con partita Iva;
all'estremo opposto potrebbe essere dipendente di una società per azioni che ha più residence in Italia e all'estero con centinaia di dipendenti.
Va da sé che nel primo caso il datore è estremamente fragile, essendo un individuo da solo che per forza di cose gestisce un attività in un ambito molto ristretto.
Nel secondo caso invece siamo di fronte ad un datore di lavoro che ha bilanci importanti, strutture consolidate ed un suo fallimento dall'oggi al domani è molto meno probabile che nell'altro caso.
Per valutare dunque la forza del datore di lavoro viene presa in considerazione la forma societaria e il numero di dipendenti.
Purtroppo Lei non ci indica questi dati e non possiamo quindi esprimere una nostra idea a riguardo.
Se il residence presso il quale lavora è una ditta individuale o una società di persone allora le speranze di successo sono praticamente nulle.
Se è una società di capitale (Srl, SpA) le possibilità aumentano ma a patto di avere almeno 16 dipendenti.
Se la gestione è una cooperativa si richiede un numero ancora maggiore di dipendenti.
Da ultimo viene anche presa sfavorevolmente in considerazione anche una eventuale posizione debitoria del datore di lavoro con fornitori di beni e servizi.

Quale importo Le occorrerebbe?

L'importo richiesto, che si riflette direttamente sulla rata della cessione, è un altro fattore chiave.
La finanziaria, trovandosi di fronte ad una situazione di rischio maggiore che se Lei fosse un pubblico / statale potrebbe decidere di erogare comunque ma un importo minore del massimo ottenibile.
Anche qui sfortunatamente Lei non ci indica né quanto guadagna né quanto Le occorre.
Per ipotesi, se Lei guadagnasse 1500 euro avrebbe una quota cedibile intorno ai 300 euro, che con una cessione decennale possono consentire di raggiungere i 22.000 / 24.000 euro.
La finanziaria potrebbe magari accettare di erogare con una rata di 200 euro, quindi meno del quinto cedibile, su una durata inferiore, magari sessanta mesi. arrivando ad un netto ricavo di 10.000 euro.
La differenza è sensibile e Lei dovrebbe valutare se una condizione del genere Le sarebbe comunque di giovamento.

Anzianità e TFR a garanzia della cessione

Il TFR accumulato nel corso dei diciannove anni di lavoro verrebbe utilizzato come altro riferimento per definire l'importo erogabile.
Qui Lei si trova in una buona posizione perché, a meno di richieste di anticipo effettuate in passato, avrà accumulato un discreto importo.

Le condizioni del prestito potrebbero essere sfavorevoli

Se Le fosse capitato di utilizzare comparatori e moduli online generici per la richiesta di una cessione del quinto o anche se solo avesse dato una occhiata ai dati pubblicizzati da banche e finanziare, potrebbe aver visto tassi di interesse intorno al 4% / 6%.
Ebbene, questi sono i tassi di miglior favore, ossia quelli riservati a clienti che chiedono la cessione lavorando magari presso un ente pubblico, preferibilmente con una età intorno ai 35 anni.
Per dipendenti privati il discorso poi all'atto pratico cambia, con percentuali che si avvicinano e superano la media nazionale di tutte le cessioni erogate.
Si tratta dunque di mettere a preventivo TAEG superiori al 10%.
Il motivo è sempre lo stesso:
azienda privata uguale rischio maggiore, rischio maggiore uguale tassi più alti.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 28-02-2021

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