Consolidare cessione del quinto, prestito delega e altro prestito personale. Come può essere fatto?

Solo mediante il rinnovo di uno prestiti o l'accensione di un mutuo per liquidità si può consolidare la posizione debitoria.
Domanda:


Lavoro in una azienda spa in house providing con contratto a tempo indeterminato, media stipendio euro 1600. Monoreddito una figlia a carico.
Ho in corso una cessione, una delega e un prestito personale.
La mia domanda è posso richiedere un prestito consolidamento debiti?
Esiste una banca che aiuti una situazione simile?

(Domanda inserita il 29-04-2021 sulla pagina: Prestito per consolidamento debiti, accorpare più finanziamenti in un'unica rata)


Risposta:
Gentile Utente,
una posizione debitoria così esposta può essere consolidata solo fornendo ottime garanzie.
In buona sostanza si potrebbe agire mediante un nuovo prestito pignoratizio, che darebbe alla finanziaria la certezza della riscossione del quota, così come succede attualmente per la cessione del quinto dello stipendio e per il prestito con delegazione di pagamento.
Altra soluzione ammissibile è un mutuo per liquidità; qui la garanzia sarà altrettanto valida a quella prima citata in quanto costituita da ipoteca.
Le due soluzioni impongono dei requisiti e hanno ognuna i propri vantaggi.
Di seguito le vediamo entrambe al fine di darLe un quadro che Le permetta di scegliere (ove possibile) in modo da trarre il massimo del beneficio.

Rinnovo dei prestiti pignoratizi

Questa soluzione è fondamentalmente legata allo stato di rimborso dei due prestiti.
In primo luogo dovranno essere decorsi i due quinti di almeno uno dei due e poi si dovrà vedere quale è il capitale residuo totale (dei tre prestiti) per vedere se c'è margine di rinnovare per quell'importo.
Per poter mettere dei numeri dovremmo avere i dati di tutti e tre i prestiti, che sfortunatamente non ci comunica.
Senza quelli l'unica affermazione che può essere fatta è che i prestiti dovrebbero essere in un avanzato stato di rimborso; solo questa condizione consente che i residui siano accorpati e l'importo complessivo efficacemente rifinanziato con un rinnovo.
Se tutti e tre i prestiti, al contrario, sono recenti si potrebbe verificare il fatto che siano rinnovabili, dal punto di vista dei suddetti due quinti, ma che il residuo sia tale da aver un vantaggio minimo.

Mutuo liquidità, con possibile avanzo positivo

Il mutuo liquidità Le darebbe modo di consolidare anche laddove non siano ancora passati i due quinti del piano di rimborso dei prestiti in essere.
Con esso avrebbe il vantaggio di poter rivisitare pesantemente, al ribasso, l'impegno mensile potendo decidere un rimborso articolato magari su quindici o anche venti anni.
Non solo: in caso di una ulteriore esigenza di liquidità c'è molto più margine di inserirla all'interno del mutuo rispetto alla soluzione descritta nel precedente paragrafo, dove probabilmente tale evenienza non era proprio ammissibile.
Il limite consistente e non superabile è la garanzia ipotecaria necessaria per la stipula.
In assenza di un bene da ipotecare non si può procedere in alcun altro modo.

Per quanto attiene la questione di a chi rivolgersi, ebbene gli strumenti indicati sono forniti da qualsiasi banca e molte finanziarie, sempre che vi siano i dovuti requisiti.
Non sappiamo indicarLe un operatore che sia meglio attrezzato rispetto agli altri, si tratta di provare a sentirne il più possibile al fine di, in primo luogo, trovare qualcuno che eroghi e, in secondo luogo, qualora ci fosse più di un istituto disponibile anche a vedere quale pone le migliori condizioni.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 29-04-2021

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