Esito richiesta prestito di 40.000 euro che si fa attendere. Cosa significa? Come comportarsi in caso di rifiuto?

I tempi di attesa non sono mai certi, ma ci sono condizioni che possono prolungarli. Vediamo quali sono e come comportarsi di fronte ad un rifiuto.
Domanda:


Salve ho fatto domanda prestito in una banca se ci mettono tanto a dare risposta che vuol dire?
E se negativa dopo quanto posso farla?
importo euro 40000

(Domanda inserita il 01-06-2021 sulla pagina: Calcolo importo massimo ottenibile in prestito)


Risposta:
Gentile Utente,
il tempo che intercorre tra la richiesta del prestito e la definitiva valutazione di fattibilità e conseguente erogazione è molto variabile.
Questo determina che non è possibile dare per certo un rifiuto, o anche una approvazione già avvenuta, prima della comunicazione definitiva.
Quale che sia l'esito però sarebbe opportuno che Lei si facesse informare del motivo di un eventuale diniego al fine di rimuoverlo prima di poter fare ulteriore richiesta, che dovrà comunque essere fatta dopo un periodo di tempo preciso che poi vedremo.

La risposta si fa attendere, ma da quanto tempo?

In sede di comanda sfortunatamente non ci indica quanto tempo è che La stanno facendo attendere.
A volte una attesa può sembrare lunga perché si ha necessità stringente del finanziamento, altre volte è invece succede che ci siano motivi per cui il processo di istruttoria si prolunga realmente più del normale.
Se Lei ha fatto richiesta nel giro di dieci giorni, in considerazione anche dei giorni festivi e dell'approssimarsi del ponte del 2 Giugno, non siamo in un ritardo che possa far pensare in maniera pessimistica.
Se, invece, la richiesta ha già due o tre settimane è lecito aspettarsi che qualcosa sia andato storto e ancora non Le è stato comunicato.
A prescindere a questo nulla esclude che Lei contatti la banca per avere ragguagli.
Oltre ad essere cosa lecita fare questa domanda sicuramente non influirà in maniera negativa sul disbrigo delle pratiche.
Anzi, la dimostrazione di interesse può anche essere occasione per velocizzare le operazioni di studio e approvazione.

I tempi di approvazione di un prestito sono piuttosto variabili e alle volte non corrispondono a quanto previsto. Vediamo il perché.

I motivi dell'allungamento dei tempi

Le motivazioni che fanno sì che stia attendendo un lasso cospicuo di tempo posso essere molteplici.
Può succedere che maggiore è la cifra richiesta e maggiore sia l'attenzione nella valutazione da parte della banca o finanziaria.
Ancor di più se c'è un consistente squilibrio tra il reddito a disposizione e l'importo da erogare ecco che la decisione può essere più sofferta.
In qualche misura anche la tipologia di prestito richiesto incide sulla durata dell'istruttoria:
per un prestito personale basato esclusivamente sulla firma i tempi potrebbero essere sensibilmente inferiori per una cessione del quinto, che implica il coinvolgimento di altre figure (ente previdenziale ad esempio) con un probabile incremento dovuto ai più numerosi passaggi burocratici.
Quello che però deve essere mantenuto da Lei bene a mente al fine di non dubitare della serietà della banca a cui si è rivolto è che loro sono i primi ad avere interesse a rendere veloci le operazioni:
prima erogano e prima cominciano a guadagnare interessi sul capitale concesso.

Se arrivasse un rifiuto? Capirne il motivo è importante

Se la banca a cui si è rivolto per ottenere i 40.000 euro che Le occorrono dovesse bocciare la Sua richiesta sarebbe per Lei estremamente importante farsi spiegare il perché del rifiuto e anche come sarebbe dovuto essere il requisito mancante.
Le facciamo un esempio che è il più tipico:
l'importo richiesto avrebbe comportato un finanziamento con una rata così elevata che non sarebbe stata sostenibile con il Suo reddito.
Ecco che sarebbe opportuno cercare di capire con il Suo stipendio a quanto avrebbe potuto aspirare?
Se è una cifra molto inferiore, magari 10.000 o 15.000 euro, sarebbe molto diverso rispetto ad un obiettivo massimo di 35.000 euro.
Lei potrebbe rivedere al ribasso la richiesta o potrebbe ragionare su una garanzia aggiuntiva per convincere la banca a rimuovere il vincolo.
Nel caso che la cifra sia molto inferiore capirebbe che ci sono poche possibilità in generale, anche presso altre finanziarie.
Questo non implica che Lei non potrebbe provare altrove comunque, ma sicuramente non si farebbe troppe illusioni.
Potrebbe anche succedere, sempre per ipotesi, che Lei stia già pagando un altro prestito che a breve terminerà.
In questo caso sapere che è stato questo a bloccare il meccanismo sarebbe importante per decidere di attendere il definitivo esaurimento del piano di rimborso prima di provare ulteriormente.
Per quanto attiene i tempi, l'interdizione tra una richiesta rifiutata e una nuova domanda è di un mese.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 01-06-2021

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