Allungare un prestito di 8.000 euro per l'auto, quanto costerebbe?

Allungare il prestito ha i suoi costi e li valuteremo insieme. Quale che sia la decisione finale va mantenuta il più possibile la capacità di affrontare la rata.
Domanda:


Dopo tutti i mesi in cui ho lavorato a singhiozzo per colpa della pandemia, faccio la cameriera, ora sto riprendendo a lavorare con molta regolarità.
Nonostante quello che ho passato, e grazie allo stipendio del mio compagno che mi ha aiutato, ho sempre pagato le rate da 160 euro al mese di un prestito da 8000 euro di quando avevo comprato la macchina due anni fa (non l'avessi mai fatto!) e ho altri tre anni da pagare... solo che ora si è vero lavoro tutte le sere ma alla fine prendo un po' meno e sono andata alla finanziaria a chiedere di allungare il prestito.
Io voglio pagare solo 100 euro al mese ma ora mi pare di capire da come dite voi che alla fine pago di più... non ho capito perché ma soprattutto quanto pago di più? così vedo se vale la pena

(Domanda inserita il 23-08-2021 sulla pagina: Prestito e rata bassa: come mantenere contenuto il costo mensile di un finanziamento)


Risposta:
Gentile Utente,
per poter prendere una decisione consapevole, valutando quindi il "se vale la pena" di cui ci chiede, dobbiamo capire bene:
  • Quanto Le manca da pagare se non tocca nulla, rimanendo quindi con l'attuale rata
  • Quanto invece pagherebbe portando la rata a 100 euro mensili, qualora Le propongano di nuovo il medesimo tasso d'interesse
  • Quanto pagherebbe se la finanziaria accettasse di allungare il prestito ma pretendendo in cambio un tasso d'interesse maggiore
Ciò che ci preme sottolineare, comunque, che qualsiasi sia il risultato che verrà fuori c'è un diktat da rispettare che tratteremo nella conclusioni.

Iniziamo a valutare quanto manca ancora da pagare

Per capire a che punto siamo con il Suo piano di rimborso la prima valutazione da effettuare è quella riguardante la somma delle rate mancanti.
Se Lei lasciasse tutto così come sta avrebbe da pagare ancora una rata da 160 euro per i prossimi tre anni, ossia trentasei mesi.
Fatta la moltiplicazione abbiamo un totale di 5.760 euro e questo dato è il Suo debito residuo.
Va sempre tenuto a mente perché è il dato che ci permette di fare dei paragoni.
Altro dato fondamentale è il capitale residuo, ossia a quanto ammonta il debito oggi se Lei decidesse di estinguere il prestito, cessando così di pagare gli interessi.
Il capitale residuo del Suo prestito, che ha un tasso d'interesse calcolato del 7,40%, ammonta a 5.150 euro.
In altre parole, se Lei oggi versasse alla finanziaria tale importo si libererebbe di tutto il Suo debito residuo verso di loro, che abbiamo visto essere di 5.760 euro.
Il nuovo prestito, quello che Lei desidera e che sarà rimborsabile con 100 euro mensili, dovrà quindi coprire un ammontare di 5.150 euro.

Il nuovo prestito avrà un tasso d'interesse pari al vecchio?

In sede di erogazione di questo nuovo prestito con rata ridotta rispetto al vecchio, che consente quindi di allungare il periodo di restituzione la finanziaria potrebbe nuovamente applicare il vecchio tasso, del 7,40%.
Il motivo di questo utilizzo del medesimo tasso non è tanto "un favore" che la finanziaria Le fa ma piuttosto il frutto del ragionamento che Lei questo nuovo prestito può andare a farlo dove vuole, anche presso altre finanziarie.
In considerazione di questo loro potrebbero tenere il vecchio taso per darLe una sensazione di agevolazione (e in qualche maniera lo è) volta a farla rimanere come cliente.
Imponendo una rata di 100 euro, con un tasso del 7,40%, e un ammontare da restituire pari a 5.150 euro, avremo un periodo di restituzione lungo sessantadue mesi.
Se moltiplica sessantadue mesi per 100 euro al mese vede che dovrà sborsare in tutto 6.200 euro.
Ora si può fare il confronto con la situazione attuale, quella con rata da 160 euro, in cui avevamo evidenziato che il debito residuo attuale è di 5.760 euro.
Come può vedere allungare il prestito Le costa 440 euro in più, date dalla differenza tra 6.200 euro e 5.760 euro.
Dovrà dunque Lei valutare se questo maggiore esborso vale la pena o meno.

Se Le alzassero il tasso d'interesse in considerazione del vantaggio della rata più bassa

Non si può escludere che la finanziaria provi a forzare la mano e decida di proporLe un tasso maggiore.
Banalizzando è come se dicessero "...ok, noi veniamo incontro alla tua esigenza di alleggerire la rata, ma ti pratichiamo in cambio un tasso maggiore così da avere un ulteriore guadagno...".
E' una ipotesi possibile ma non necessariamente probabile.
Come dicevamo prima, infatti, Lei potrebbe andare a prendere il nuovo prestito in un'altra banca o finanziaria e loro perderebbero la cliente e tutta la quota interessi del nuovo prestito.
Attenzione a fare le dovute valutazioni:
spesso per inerzia anche se il tasso è maggiore il cliente tende a preferire di rimanere con la stessa finanziaria, per semplificare la pratica e sottovalutando i costi di tale decisione.
Le facciamo un esempio in cui il tasso del nuovo prestito fosse portato all'11%, valore più alto dell'attuale ma discretamente in media con l'offerta attuale di prestiti sul mercato italiano.
Per restituire i soli 5.150 euro con tasso all'11% Lei avrebbe un piano di ammortamento composto di ben settanta rate.
Pagare settanta rate da 100 euro significa spendere 7.000 euro e, ora che abbiamo anche questo dato, possiamo fare il paragone finale:
  • se lascia tutto così come è spenderà da qui alla estinzione totale del prestito 5.760 euro.

  • Se Le propongono una soluzione con rata a 100 euro e stesso tasso d'interesse si attesterà su una spesa complessiva maggiore di 440 euro, con un totale di 6.200 euro.

  • Se forzassero per un tasso maggiore, all'11%, arriverebbe ad un costo complessivo di 7.000 euro, quindi ben 1.240 euro in più di quanto pagherebbe se non facesse nulla e 1.000 euro in più se la ri-finanziassero con lo stesso tasso d'interesse
Con questi dati sarà ora in grado di fare una valutazione consapevole di quello che può costare allungare questo finanziamento auto.

Conclusione: agire e non subire lo stato delle cose

Quello che è evidente, ora anche con i numeri alla mano, è che allungare un prestito ha i suoi costi e ciò potrebbe mal disporla inducendola a non cambiare nulla per risparmiare il più possibile.
Ciò è lecito ed anche, se ce ne sono i presupposti, auspicabile ma non deve portare ad eccessive difficoltà nel affrontare le spese di tutti i giorni.
Se ciò accade basta un niente che ci si trova con i conto scoperto nel momento in cui passa la rata e iniziare a ritardare, o peggio omettere, anche un solo pagamento significa infilarsi in un percorso negativo che porta rapidamente alla segnalazione in Crif e alla perdita della possibilità di essere ulteriormente finanziati anche per anni.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 23-08-2021

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