Riduzione da 210 euro a 100 euro della rata, su un prestito di 8.000 euro. Verrà accettata questa domanda?

Restituire il prestito con rate da 100 euro allungherebbe troppo il piano di rimborso. Vediamo perché e se c'è modo di far passare la domanda.
Domanda:


Salve,
ho richiesto un finanziamento di 8000 euro e a me la finanziaria non mi ha chiesto quanto voglio pagare al mese ma solo quanto guadagno, che sono 1200 euro al mese e mi hanno proposto una rata di 210 euro per 48 mesi.
A me non va bene così perché ho un sacco di spese, posso mettere sul prestito al massimo 100 / 120 euro.
Posso proporlo io alla finanziaria o no?
Devo andare da un'altra o dalla stessa?

(Domanda inserita il 13-09-2021 sulla pagina: Prestito e rata bassa: come mantenere contenuto il costo mensile di un finanziamento)


Risposta:
Gentile Utente,
il tipo di dilazione proposto dalla finanziaria è piuttosto "standard" per un prestito di 8.000 euro.
La dilazione di quarantotto mesi, ossia quattro anni, si lega infatti bene sia con l'importo richiesto che con il Suo stipendio.
Nulla vieterebbe comunque di preferire una diversa durata del piano di rimborso che determinerebbe una rata diversa, più bassa se si allunga il periodo, più alta se lo si accorcia.
Quello che però va bene tenuto a mente che ci sono dei limiti legati al reddito, perché la rata deve essere ad esso proporzionata, ma anche alla profittabilità del prestito stesso per la finanziaria nonché al tipo di garanzia fornita da Lei a copertura delle rate.

Accordare la rata al reddito: non è il Suo problema

Generalmente quando si parla di rapporto rata reddito lo si fa perché il reddito non è sufficiente a fronteggiare la possibile rata.
Nel Suo caso abbiamo la proposta della finanziaria, da 210 euro per rata, che proprio su questo parametro fa affidamento.
Loro hanno valutato che su uno stipendio come il Suo prelevare questo importo non genera uno squilibrio tale da metterla in difficoltà con tutte le Sue altre spese.
C'è da dire inoltre che loro non conoscono effettivamente tali spese e non sanno dunque che Lei, come di dice specificatamente, ne ha molte altre.
In virtù di ciò Lei vorrebbe abbassare la rata e, dal punto di vista del rapporto con il reddito, questo sarebbe ammissibile, andando tale riduzione a migliorare, mediante un minore impatto, la quota di stipendio che Le rimane dopo aver pagato la rata.

La finanziaria deve fare un profitto e su di esso si regola

Nel determinare la durata di un prestito la finanziaria deve fare anche il proprio interesse cercando di farsi pagare quanti più interessi possibile dal debitore.
Non potendo aumentare a piacimento la percentuale, perché andrebbe fuori mercato se non addirittura fuori legge, loro cercheranno di proporre una durata il più ampia possibile.
Il tasso d'interesse di un prestito, il TAN, è infatti come dice il nome stesso da riferirsi alla base annuale:
il 6% di TAN vuol dire che per ogni anno di dilazione si pagherà un 6% di interesse.
Se Lei avesse uno stipendio molto alto e chiedesse di restituire gli 8.000 euro in un anno, o anche meno, difficilmente la finanziaria potrebbe erogare perché il suo guadagno sarebbe troppo basso.

Rimborso lungo, ma entro certi limiti!

Le verrà normale domandarsi, visto quanto detto, perché allora non c'è la certezza che accettino una rata così bassa, ossia 100 euro, che determinerebbe un piano molto lungo e quindi la riscossione del TAN per molti anni.
E la risposta è che c'è un limite alla crescita del piano di ammortamento legata alle garanzie prestate, ove per garanzia si intenda quell'elemento che convinca la finanziaria a correre il rischio di erogare.
Nel Suo caso il prestito sarebbe di firma, vale a dire che Lei garantirebbe di pagare tutte le rate apponendo la Sua firma sul contratto e accettando, implicitamente, tutte le conseguenze legali qualora non pagasse le rate.
Le finanziarie accettano una garanzia di questo tipo per prestiti che generalmente non superino di 60 / 72 mesi.
Ma quanto durerebbe il Suo prestito di 8.000 euro restituito con rate di 120 euro?

Restituire 8.000 euro con rate di 100 euro al mese?

Per fare il nostro calcolo utilizzeremo un TAEG del 10%, che può considerarsi una media di mercato anche in ossequio alle rilevazioni trimestrali della Banca d'Italia fatte sui mercati creditizi.
Ebbene il prestito avrebbe una durata di novantasei mesi circa.
Come può vedere siamo abbondantemente fuori dal limite dei 60 / 72 mesi di cui parlavamo prima.

Solo cambiando garanzia si potrebbe dilazionare meglio il prestito

Per arrivare ad una durata di novantasei mesi abbiamo detto che la garanzia della semplice firma sul contratto non è sufficiente.
Anche la presenza di un garante non sortirebbe alcun effetto:
questa figura è infatti più idonea a contrastare piccoli o medi sforamenti del rapporto rata reddito, mentre nella necessità che ha Lei non vediamo come potrebbe migliorare le cose.
Bisognerebbe dunque dare una garanzia molto forte, e quella che la finanziaria si aspetta ed esigerebbe è il pignoramento sullo stipendio di un importo pari alla rata dovuta.
In altre parole si dovrebbe fare una cessione del quinto dello stipendio.
La finanziaria, avendo la certezza dell'incasso, accetterebbe allora il rischio di una durata così lunga (non dimentichiamo che novantasei mesi sono ben otto anni).
A dispetto del nome, che potrebbe trarre in inganno, la cessione del quinto impone tale frazione come quota massima, ossia non si può cedere più di un quinto, ma nulla vieta invece di fare una cessione di una frazione minore di quota.

La cessione del quinto può essere fatta anche su solo una parte della quota cedibile. Cosa comporta questa soluzione?


Conclusioni

Le cose da fare sono semplici:
in primo luogo Lei dovrà verificare se con il Suo datore di lavoro ha modo di ricorrere alla cessione del quinto.
Se ha tale possibilità potrà richiedere la rata di 120 euro come Le interessa.
Se non ha la possibilità di fare cessione il massimo che potrebbe fare è proporre un generico allungamento del piano di rimborso per vedere se la finanziaria può venirLe almeno un po' incontro.
Per quanto attiene il quesito se portare avanti questa contrattazione con la stessa finanziaria o con un altra la risposta è che questo è indifferente.
Anzi, interpellarne più di una è sempre importante, al fine di valutare quale Le pratica un miglior trattamento e scegliendo così in vista del maggior risparmio.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 13-09-2021

domanda precedente
<--Debitori con mutuo e due prestiti, come è possibile che gli venga concesso un ulteriore finanziamento?
domanda successiva
Si possono ottenere altri 3.000 euro in prestito con stipendio di 900 euro e altra rata da 260 euro? -->