Mutuo per collaboratore familiare da due anni, con 20.000 euro di anticipo. E' erogabile, e a quali condizioni?
Il rapporto di lavoro che si instaura nell'impresa familiare ha peculiarità che limitano il raggio di azione quando si richiedono prestiti e mutui. Vediamo il perché.
Domanda:
salve. le mie condizioni..
sono la bellezza di 10 anni che lavoro nell'impresa familiare, ma messo in contratto come collaboratore familiare (senza busta paga) da circa 2 anni.
ho circa 20.000,00 euro disponibili ed ho intenzione di acquistare un immobile.
ho i requisiti adatti a chiedere un mutuo?
se si, quanto potrei ottenere?
se no, cosa dovrei aggiustare nei miei contratto per ottenere un mutuo
(Domanda inserita il 04-03-2022 sulla pagina:
Un mutuo con stipendio di 1.600 euro, assunto da tre mesi. Quanto si può richiedere?)
Risposta:
Gentile Utente,la tipologia di rapporto di lavoro che si instaura tra il titolare dell'impresa familiare e i suoi collaboratori non favorisce questi ultimi qualora debbano garantire per un mutuo o per un prestito.
La motivazione risiede nel fatto che l'estromissione del collaboratore dall'impresa familiare è sempre possibile da parte del datore (titolare dell'impresa) senza la necessità di evidenziare un giusto motivo per tale atto.
In altre parole, il titolare può distaccare dalla società il collaboratore quando lo ritiene opportuno, non applicandosi quindi le norme di tutela dei lavoratori di altre tipologia di contratto.
In un contesto di questo tipo come potrebbe una finanziaria accettare di erogare un prestito o un mutuo, rischiando di vedere poi il debitore (Lei) in qualsiasi momento allontanato dal proprio impiego e quindi senza un reddito con il quale pagare la rata mensile?
Si tratta di una situazione di debolezza molto limitante; si potrebbe obiettare che un qualsiasi lavoratore autonomo, ossia senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato, è esposto allo stesso rischio ed infatti anche per loro accedere a prestiti e mutui è più complesso, ma a loro si imputa comunque la titolarità della propria impresa e quindi non possono essere da altri estromessi:
io collaboratore familiare in caso di una discussione e una forte divergenza vengo allontanato dal datore di lavoro e perdo il reddito, un lavoratore autonomo perde il reddito non perché qualcuno lo allontani dall'attività ma per motivi dipendenti da scelte di altri, perché fino a che lui può lavorare e cercarsi i clienti può seguitare a fare la propria attività.
Come fare per avere dunque il mutuo?
Noi per dovere di informazione citiamo la possibilità che Lei richieda un mutuo ponendo come garante dello stesso il titolare dell'impresa familiare.
Non crediamo assolutamente che questa scelta possa essere risolutiva ma una prova andrebbe comunque fatta.
Quanto può ottenere?
Questo è impossibile da dire senza sapere a quanto ammonta il Suo reddito mensile.
E' infatti su di esso che la banca calibrerà la rata ed è proprio quest'ultima a essere uno degli ingredienti base (l'altro è la durata del mutuo) che determinano a quanto si può aspirare.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 04-03-2022
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<--Prestito di 4.000 euro con stipendio di 600 euro, ma assunto da poco tempo. Come farselo erogare?
<--Prestito di 4.000 euro con stipendio di 600 euro, ma assunto da poco tempo. Come farselo erogare?
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Prestito di 3.000 euro ma con 360 euro di affitto su 670 euro di stipendio. C'è qualche possibilità che sia erogato?-->
Prestito di 3.000 euro ma con 360 euro di affitto su 670 euro di stipendio. C'è qualche possibilità che sia erogato?-->