Consolidare tre prestiti con uno stipendio di quasi 2.000 euro per poi richiedere un mutuo. Il reddito è sufficiente?

La posizione debitoria importante limita le possibilità di accedere ad un mutuo. Si dovranno valutare le risorse a disposizione per convincere la banca ad erogare
Domanda:


Buongiorno,
lavoro in un'azienda da 12 anni e sono assunto a tempo indeterminato con uno stipendio netto di circa 1950EUR al mese (14 mensilità).
Ho tre prestiti attualmente in corso:
uno da 320EUR/mese (fino a sett.2023)
uno da 151EUR/mese (fino a febb.2025)
uno da 588EUR/mese (fino ad apr.2026)
Volevo capire se mi conviene richiedere un prestito per consolidamento e secondo voi di quale importo.
Inoltre, molto probabilmente a fine anno comprerò casa e dovrò quindi impegnarmi anche con un mutuo: il fatto di avere altri finanziamenti in corso potrebbe costituire un problema ai fini della richiesta di mutuo?
Grazie

(Domanda inserita il 05-07-2022 sulla pagina: Prestito per consolidamento debiti, accorpare più finanziamenti in un'unica rata)


Risposta:
Gentile Utente,
la situazione che ci prospetta è piuttosto complessa ma gli elementi base su cui ragionare sono pochi e semplici, per cui darLe una risposta puntuale è difficile ma darLe invece delle indicazioni su come muoversi è molto più semplice.

Valutazione della situazione debitoria

La prima cosa che si deve osservare è lo stato dell'indebitamento al fine di valutare se sia conveniente e, ancor prima, se ci sia margine di manovra per fare un prestito di consolidamento debiti.
Lei ha un cumulo debitorio di circa 1.000 euro mensili, a fronte di un reddito di poco inferiore ai 2.000.
Siamo dunque ad un indebitamento pari al 50% della disponibilità reddituale complessiva.
Una percentuale così elevata ci da buona certezza nell'affermare che uno di questi prestiti (o anche potenzialmente due) sia di tipo pignoratizio, ossia una cessione del quinto dello stipendio.
Questa opinione si forma osservando che non sarebbe mai riuscito ad ottenere i tre prestiti se non dando la sicurezza alla finanziaria dell'incasso della rata, cosa che solo un prestito con pignoramento in busta paga può garantire.
Se così non fosse già dopo aver richiesto il prestito con rata da 320 euro e quello da 151 euro avrebbe saturato la Sua disponibilità, avendo superato il 20% nel rapporto tra rata e reddito.
A quel punto il prestito con rata da 588 euro non avrebbe mai potuto ottenerlo.
Il fatto che ci sia di mezzo una cessione del quinto in corso apre al discorso che affronteremo nel prossimo paragrafo.

Come consolidare la posizione debitoria e con quale fine?

Una operazione di consolidamento ha generalmente lo scopo di contenere l'impegno mensile, raggruppando le rate in essere e allungando i tempi di restituzione.
Nel Suo caso, e qui andiamo per ipotesi non avendo tutti i dati a disposizione, l'idea sarebbe di prendere un prestito molto lungo, diciamo anche decennale, ed estinguere immediatamente i tre prestiti per rimanere con questo unico con una rata magari prossima ai 400 euro.
Il centro di tutto il ragionamento è che per avere un prestito con una dilazione così lunga dovrebbe per forza ricorrere ad una cessione del quinto, ma come dicevamo pensiamo che Lei già sia ricorso a questa.
Se c'è margine per un rinnovo allora potrà agire in tal senso, richiedendo la nuova cessione e, a causa della tipologia di prestito e del buon reddito di cui dispone, ottenendola sicuramente.
Quindi, riassumendo, il fine sarebbe diminuire la rata e il mezzo sarebbe una cessione del quinto pari al costo complessivo di consolidamento dei Suoi prestiti che non possiamo stimare perché dovremmo avere tutti i dati degli stessi.

Il mutuo per l'immobile è ottenibile o meno?

Ci chiede se a fine anno potrà impegnarsi in un mutuo per l'acquisto di un immobile.
A nostro modo di vedere la risposta è probabilmente negativa, perché rischiano di non esserci i requisiti minimi.
Se Lei non opera il consolidamento ha un carico mensile di rate di 1.000 euro circa.
Se procede con il consolidamento potrebbe dimezzare l'impegno.
In entrambi i casi Lei è o sovraindebitato o comunque al limite di indebitamento.
La banca che dovesse erogare il mutuo se si presentasse con 1.000 euro di rate al mese negherebbe l'erogazione perché nessun istituto vuole un cliente troppo indebitato e che, probabilmente, non potrà pagare con regolarità le rate.
Se invece avesse consolidato la banca potrebbe considerare che su 2.000 euro al mese e circa 400 euro di rata potrebbe esserci un margine per erogare un mutuo.
A nostro parere è del tutto improbabile ma anche che così fosse il mutuo sarebbe di importo basso, magari i 50.000 euro che sono in genere il minimo per erogare.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 05-07-2022

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