Licenziamento da agenzia interinale, cosa succede se sto pagando le rate del prestito? Viene utilizzato il TFR?
Una azione di recupero crediti è sempre subordinata ad una omissione di pagamento. Il pagamento delle rate preserva da tale provvedimento.
Domanda:
Se io ho richiesto un prestito tramite la mia agenzia da cui sono assunto a tempo indeterminato, se dovessi licenziarmi questo prestito viene ripagato con il mio Tfr o continuerei tranquillamente a pagare le rate?
(Domanda inserita il 28-11-2022 sulla pagina:
Prestito con contratto di lavoro interinale (parte I))
Risposta:
Gentile Utente,all'atto di richiesta del prestito Le avranno sicuramente richiesto dei dati relativi al Suo contratto di lavoro, in particolar modo copia dell'ultima busta paga.
Questa richiesta serve esclusivamente a desumere l'entità del reddito, la forma di rapporto lavorativo e l'aspetto della durata del lavoro stesso.
Assunte queste informazioni il Suo impiego e il Suo mantenimento escono completamente dagli interessi della finanziaria.
A differenza della cessione del quinto quest'ultima non ha nemmeno informazione di una eventuale cessazione.
Nel Suo caso escludiamo che il finanziamento che Lei abbia richiesto sia basato su una cessione del quinto dello stipendio perché i requisiti per quest'ultima sono poco compatibili con la Sua occupazione, essendo questa forma di finanziamento quasi sicuramente preclusa a chi è dipendente di una agenzia interinale.
Trattandosi dunque di un comune prestito personale garantito dall'impegno da Lei preso mediante firma del contratto ecco che se Lei decidesse di licenziarsi, o nel malaugurato caso Lei subisse un licenziamento, la notizia di tale evento non arriverebbe nemmeno alla finanziaria che dunque si aspetterebbe solamente il regolare pagamento delle rate.
In sostanza finché Lei paga regolarmente quanto dovuto mensilmente null'altro Le verrebbe richiesto, men che mai Le verrebbe aggredito il TFR.
Per arrivare a tale evento si dovrebbe passare per una serie di omissioni di pagamento, altrettante chiamate dal recupero crediti della finanziaria, il raggiungimento di un limite (spesso sei rate) che porterebbe alla decadenza del beneficio del termine.
A quel punto, e solo da quello in poi, si inizia il percorso che porta al recupero forzoso del dovuto, gravato da interessi di mora e spese che spesso portano la cifra a lievitare in maniera molto sensibile.
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La Decadenza del Beneficio del Termine è una perdita di diritti da parte del debitore che si troverà a dover rimborsare il prestito in una unica soluzione. Capiamo come funziona.
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Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 28-11-2022
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