Rincaro del mutuo a tasso variabile di quasi 200 euro, rata del prestito di 140 euro diventa insostenibile. Come comportarsi?

Sarebbe opportuno agire sul prestito, essendo il mutuo in questo momento difficile da gestire. Evitare assolutamente di non pagare le rate, sia del mutuo che del prestito.
Domanda:


salve con l'aumento del tasso variabile del mio mutuo sono passato da 600 euro al mese a 790 euro.
Io guadagno 1600 euro e ho una compagna che non lavora, se non fosse che abbiamo un altro prestito ce la faremo anche con questo rincaro, ma la rata dell'altro prestito è di 140 euro e insieme a quella del mutuo diventa veramente dura.
Poi sono aumentate bollette e spese varie, tipo fare la spesa, e non ci rientriamo, cosa si può fare

(Domanda inserita il 01-12-2022 sulla pagina: Siamo nullatenenti, dobbiamo comunque pagare le rate? E cosa può succederci?)


Risposta:
Gentile Utente,
il dato di aumento del Suo mutuo a tasso variabile è assai consistente, così come tutti gli altri che hanno scelto questo tipo di strumento finanziario.
E' dunque evidente che la Sua problematica non è isolata in quanto la quantità di mutui erogata con tasso variabile negli scorsi anni è consistente.
E' altrettanto chiaro che la Sua condizione di difficoltà proviene da fattori completamente esogeni, ossia Lei non può fare niente per correggerli:
non ci sta dicendo infatti di voler richiedere un nuovo prestito o voler affrontare delle nuove spese, qui si tratta di uno stipendio di 1.600 euro che dopo le due rate pagate si riduce a 930 euro.
In altre parole Lei impiega praticamente il 60% di quanto guadagna per fronteggiare questi debiti, e il 40% restante, 570 euro, è chiaramente insufficiente ad andare avanti in maniera dignitosa.

Cosa può fare per mitigare questa difficile condizione?
La prima cosa, la più importante, è evitare assolutamente di non pagare le rate, sia quella del mutuo che quella del prestito, anche se magari il mancato pagamento di quest'ultima, essendo di importo molto inferiore possa sembrare un peccato tutto sommato veniale.
Ebbene i mancati pagamenti, oltre a portare a lungo andare a molti (e assai costosi) problemi, La porrebbero in cattiva luce nel momento in cui andasse a contrattare con la finanziaria per cercare di risolvere.
Vedendo il quadro generale, il Suo reddito e le entità e tipologia di rate, ci viene abbastanza facilmente di tentare una rinegoziazione del prestito, con il chiaro intento di ridurre la rata consistentemente.
Ciò sarà possibile soltanto mediante una estinzione del prestito attuale pagata con un nuovo prestito, il cosiddetto prestito di consolidamento, la cui durata sarà molto maggiore a quella del vecchio prestito.
Così facendo potrebbe portare la rata ad una riduzione magari anche del 50%, riconducendola dunque in un contesto di fattibilità, specie in considerazione del fatto che il tasso del mutuo potrebbe iniziare, già nei primi mesi del prossimo anno, a ritornare a scendere.

Cercare invece di agire sul mutuo in questo momento di tassi elevati è decisamente svantaggioso.
Tentare una surroga con un tasso fisso sarebbe infatti una operazione con costi consistenti e che Vi vincolerebbe ad un tasso fisso elevato poi per molti anni.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 01-12-2022

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