Proposta di prestito di 8.000 euro vincolata a fare la cessione del quinto, perché questa forzatura se la garanzia del reddito è sufficiente?

Capire perché venga proposta la cessione mentre si potrebbe ricorrere ad un comune prestito personale può aiutare a comportarsi correttamente per riceve gli 8.000 euro richiesti.
Domanda:


Per i regali di Natale ho fatto un finanziamento in negozio da 24 rate per un Tv e una impastatrice kitchenaid, in totale 1699 euro.
La mia pensione è di 1400 euro e non ci sono stati problemi, cosa che invece sta succedendo adesso perché alla mia richiesta di 8000 euro in contanti per varie spese la finanziaria mi ha respinto il finanziamento imponendomi invece la cessione del quinto.
Io non ho alcuna intenzione di impegnarmi per dieci anni, ho 67 anni e voglio stare tranquilla e serena dopo una vita di lavoro e l'oppressione del mutuo di cui mi sono liberata da poco tempo.
Perché questo comportamento, che io giudico una forzatura?

(Domanda inserita il 16-01-2024 sulla pagina: Dopo quanto tempo posso richiedere un ulteriore prestito?)


Risposta:
Gentile Utente,
la prima cosa che va evidenziata è che l'impegno preso per il finanziamento per i regali di Natale non ha un impatto molto consistente sul Suo reddito.
Infatti a fronte di circa 1.700 euro finanziati l'impegno mensile, circa 80 euro, rappresenta appena un 6% della Sua pensione.
Dovrebbe quindi essere possibile ottenere ulteriore credito in virtù del fatto che Lei potrebbe sostenere una ulteriore rata senza aver contraccolpi troppo marcati sul Suo bilancio mensile.
Allo stesso tempo non si può affermare che allora Lei avrebbe accesso importi illimitati e che pagare quegli 80 euro al mese non ha alcun effetto sulla Sua solvibilità.
Quello che però ci sentiamo di dire che 8.000 euro non rappresentano certo un ulteriore impegno per Lei insormontabile data l'entità del Suo reddito, 1.400 euro, la stabilità dello stesso in quanto trattasi di pensione e, non da ultimo, la Sua età che è ben distante da quella che genera difficoltà a ricevere un prestito e ne è conferma che ne ha ricevuto uno non più di un mese fa.

L'età massima per ricevere un prestito è regolata per legge solo in alcuni casi. Le finanziarie non possono superare i limiti legali ma possono abbassarli.

Le facciamo un paio di esempi per meglio spiegare la posizione da noi sostenuta:
se Lei richiedesse 8.000 euro e accettasse un rimborso articolato in quarantotto mesi (quattro anni) avrebbe una rata mensile di circa 210 euro.
Se preferisse invece una restituzione più graduale e meno impattante, ad esempio settantadue mesi (sei anni), vederebbe la rata ridursi fino a 160 euro.
Quale che sia la Sua preferenza se andiamo a sommare la rata dovuta per gli elettrodomestici che ha appena acquistato avrebbe un impegno di 290 euro oppure 240 euro mensili.
In entrambi i casi si è intorno al 20% del reddito disponibile e quindi ampiamente nel limite di indebitamente gradito da chi dovesse prestarLe del denaro.

Ci chiediamo in che termini Le abbiano proposto la cessione del quinto, ossia se mirata ad erogare gli 8.000 euro che Le occorrono o se abbiano provato a fare leva sulla possibilità fornita da questo tipo di prestito per farLe richiedere di più.
Partiamo dal secondo caso: diciamo che può starci e spesso provano a forzare un po' la mano per cercare un affare che sia per loro più vantaggioso, in quanto più erogano e più guadagnano in termini di interessi.
Ma attenzione, deve essere una proposta, un ragionamento e non assolutamente una imposizione o addirittura un diktat che preclude ogni altra strada.
Nel caso invece che vogliano farLe fare la cessione per gli 8.000 euro esatti allora potrebbe anche accordare questa loro richiesta tenendo bene a mente che la cessione del quinto non deve per forza essere decennale: da due anni in su qualsiasi durata è ammissibile e il Suo giustificato timore di legarsi nuovamente ad un lungo impegno di dieci anni dopo aver sostenuto quello del mutuo può essere accantonato.
Lei potrebbe fare cessione a quarantotto mesi, come nell'esempio fatto primo, e probabilmente avrebbe una rata analoga a quella lì indicata.
Una ulteriore quanto dovuta precisazione è che nemmeno si deve necessariamente cedere l'intera quota:
la Sua quota cedibile è di circa 280 euro ma tale valore è il massimo e non l'unico che Lei può scegliere.
Nel secondo esempio parlavamo di una restituzione più lunga, sei anni, con rata di 160 euro; ebbene anche questa ipotesi si può realizzare con una cessione solo parziale della quota.

La cessione del quinto può essere fatta anche su solo una parte della quota cedibile. Cosa comporta questa soluzione?

Quali sono le possibili strade da percorre?
Se Le impongono la cessione e Lei non è interessata non significa che non potrà essere finanziata, basterà provare a rivolgersi ad altri e ragionevolmente dovrebbe riuscire nel Suo intento.
Oppure accetta la cessione, ora però sapendo che può cedere meno dell'intera quota e anche per periodi inferiori ai dieci anni.
L'ideale, a dirla tutta, sarebbe farsi fare preventivi per tutte e due le soluzioni perché il prestito senza cessione potrebbe essere lievemente più oneroso quanto a interessi da pagare mentre la cessione è essere gravata da costi assicurativi - è obbligatoria la polizza vita - che possono far lievitare quanto poi dovuto.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 16-01-2024

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