Sono sufficienti dieci mesi tra l'erogazione di un prestito ed una nuova richiesta?

Il tempo trascorso, dieci mesi, sembrerebbe sufficiente a fare una nuova domanda di liquidità aggiuntiva, ma è necessario verificare alcuni ulteriori punti.
Domanda:


Avendo ricevuto un prestito dieci mesi fa dalla finanziaria con rate addebitate mensilmente dal mio conto tutte senza nessun problema e ritardo, potrei richiedere liquidità aggiuntiva?
Tra l'altro attualmente ho anche un reddito più alto rispetto a quando ho fatto la prima richiesta e mi è stato erogato il primo prestito non so se questo sia importante o meno...

(Domanda inserita il 06-02-2024 sulla pagina: Ottenere un altro prestito mentre se ne ha già uno in corso. E' possibile? (Parte II))


Risposta:
Gentile Utente,
in linea di massima dieci mesi sono un lasso di tempo abbastanza consistente che Le ha dato modo di dimostrare alla finanziaria la Sua serietà nell'affrontare i pagamenti delle rate.
In più, come ci comunica, ha avuto un aumento del reddito medio mensile che determina la possibilità di avere un ulteriore indebitamente per della liquidità aggiuntiva.
Agli occhi della finanziaria dunque Lei è un buon pagatore che necessità di ulteriore liquidità, ossia un nuovo finanziamento che determinerà un ulteriore guadagno per la finanziaria stessa.
Il quadro sembra ottimale e, ottimisticamente, si potrebbe chiudere qui la risposta affermando che per Lei non si pongono problemi di sorta.

Oltre a quanto si guadagna si devono tenere a mente molte altre caratteristiche del proprio reddito per capire se si può essere finanziati.

Per trasformare quel "ottimisticamente" in "realisticamente" si dovrà però tenere conto di altri punti che potrebbero agire a detrimento della Sua posizione.
In primo luogo si deve escludere che il prestito che sta ora rimborsando sia il primo in assoluto che Lei ha ottenuto; in altre parole se Lei prima di oggi non era ricorso ad alcuna forma di credito, sia essa un prestito, un mutuo, una carta di credito a rate o un fido bancario, con questo primo prestito è sotto esame:
chi ha erogato vuole vedere che Lei sia preciso e puntuale non solo per le prime dieci rate (come in effetti Lei è stato) ma fino alla completa restituzione del dovuto, ossia il pagamento dell'ultima rata.
Usando una metafora motoristica Lei deve dimostrare di essere un buon pilota, lo sta facendo, ma deve finire almeno il primo giro perché ci si fidi di Lei sulla distanza.

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Un limite diverso potrebbe essere legato alle cifre in gioco; più è alta, in rapporto al reddito attuale la rata, più è probabile che Lei non possa ottenere un ulteriore prestito.
Le facciamo un esempio:
al momento del primo prestito Lei guadagnava 1.500 euro al mese e Le hanno accordato un prestito con rata di 300 euro che rappresenta il massimo in genere ammissibile per evitare che il debitore (Lei) sia troppo indebitato.
Se ora il Suo reddito è salito a 1.600 euro avrebbe un margine di ulteriore indebitamento mensile molto piccolo, circa 20 euro in più.
Qualunque cifra Lei richiedesse in questo momento sarebbe troppo alta per fronteggiarla con solo quei 20 euro mensili.
Caso contrario, se a fronte di 1.500 euro ha preso in prestito una quantità di capitale che ha determinato una rata di soli 100 euro ecco che da questo punto di vista ha la strada spianata per ricevere ulteriore liquidità, probabilmente anche più del doppio di quanto ottenuto in precedenza.

Da ultimo lasciamo l'ipotesi di ottenere ulteriore liquidità mediante il consolidamento del precedente prestito.
Senza conoscere tutti i dati del vecchio prestito, il Suo vecchio e nuovo reddito e la nuova esigenza, non potremmo in alcun modo fare delle ipotesi sensate su fattibilità e costi dell'operazione.


Il prestito di consolidamento debiti permette di accorpare i prestiti in corso e abbassare l'importo della rata

Se lo ritiene opportuno può comunicarceli con una nuova domanda e saremo ben lieti di approfondire insieme.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 06-02-2024

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