Contratto a tempo indeterminato da un mese, piccolo finanziamento per una Tv. Si può ricevere?
Il tempo trascorso dall'assunzione è molto breve, anche un reddito consistente non sarebbe sufficiente.
Domanda:
Ciao ho un contratto a tempo indeterminato e ho iniziato dal 1° di marzo, vorrei acquistare un televisore da 1000 euro posso richiedere subito la rateizzazione o devo aspettare qualche mese?
(Domanda inserita il 28-03-2024 sulla pagina:
Contratto di apprendistato a tre anni e prestito per una Tv, è possibile?)
Risposta:
Gentile Utente,raramente siamo categorici ma nel caso in questione ci sentiamo di affermare con sicurezza che il finanziamento verrebbe negato.
Con un solo mese trascorso dall'assunzione a tempo indeterminato Lei si trova in pieno periodo di prova e quindi il rapporto di lavoro non è ancora minimamente consolidato.
Sia Lei che il datore di lavoro potreste infatti interromperlo dall'oggi al domani senza ragioni né preavviso.
Se Lei avesse almeno terminato il periodo di prova le cose potrebbero essere lievemente diverse e gliene rendiamo conto perché Lei possa tentare di farsi finanziare appena tale periodo sarà concluso.
Le finanziarie desiderano che il rapporto di lavoro sia consolidato e generalmente chiedono fino ad un anno di continuità.
In questi termini Lei potrebbe acquistare la Tv soltanto a Marzo del prossimo anno, una distanza temporale che può sembrare sproporzionata. Ed infatti, trattandosi di 1.000 euro, lo è; se Lei stesse richiedendo magari 10.000 o 15.000 euro allora si che questi dodici mesi diverrebbero fondamentali.
Assodato quindi che l'importo contenuto determina che ha senso provare a fare richiesta già il mese prossimo, tre sono i fattori che potrebbero darLe "una marcia in più":
- Il reddito.
- Il fatto che Lei abbia già richiesto prestiti in passato.
- La possibile presenza di un garante.
Sia chiaro, per avere un prestito di 1.000 euro basterebbe un reddito di 600 euro, ma nella Sua condizione "debole" se lo stipendio fosse maggiore la finanziaria potrebbe assumere che, al netto di un eventuale dolo, Lei potrà pagare le rate in tutta tranquillità.
Per quanto attiene il punto numero due è chiaro che in quella circostanza la finanziaria sarebbe invogliata ad erogare in quanto potrebbe desumere dal passato la Sua propensione alla regolarità nel pagamento delle rate.
In termini molto banali, se Lei in passato ha sempre rimborsato bene i Suoi prestiti perché non dovrebbe farlo anche questa volta? La sicurezza non c'è ma statisticamente è un dato significativo.
Il terzo punto è quello più dirimente di tutti:
se Lei si presentasse in finanziaria con qualcuno idoneo e disposto a farLe da garante in qualche modo uscirebbe vincitore ed il motivo è banale perché il finanziamento o lo farebbero Lei o Le proporrebbero di farlo direttamente al garante e per quest'ultimo le cose non sarebbero poi così diverse dal punto di vista della responsabilità assunta. Ovviamente poi Lei rimborserebbe il garante secondo accordi presi tra di voi.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 28-03-2024
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<--Prestito di consolidamento di 3.500 euro per lavoratore a chiamata. E' ammissibile con questo tipo di contratto di lavoro?
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