Contratto a tempo determinato con continui rinnovi. Busta paga di 1.150 euro e richiesta prestito di 6.000 euro. Passa?

La prossimità con la scadenza di contratto la mette fuori gioco. Non si può infatti contare su eventuali futuri ulteriori rinnovi.
Domanda:


Salve,volevo chiedere un informazione..ho un contratto a tempo determinato al momento di circa 1150 euro netti in busta paga.
Teoricamente il 31 marzo dovrebbe scadermi (anche se la mia società lo rinnova ogni 6 mesi fino a quando può e continuerà a rinnovarmelo infatti).
Sulla mia busta paga infatti non viene riportare neanche la data di scadenza del contratto..la casella risulta vuota.
E' possibile secondo voi richiedere un finanziamento di circa 6000 euro?
Grazie in anticipo

(Domanda inserita il 15-02-2020 sulla pagina: Prestito con contratto a tempo determinato)


Risposta:
Gentile Utente,
quando un contratto a tempo di lavoro viene ciclicamente rinnovato non si configura comunque un rapporto a tempo indeterminato.
Su questo presupposto si baserebbe la finanziaria in sede di analisi della Sua richiesta di prestito di 6.000 euro.
Se il datore di lavoro avesse realmente l'intenzione di tenerla in maniera continuativa dovrebbe assumerla con contratto a tempo indeterminato.
E' l'esistenza di questa forma di contratto che consente alla finanziaria di prendersi il rischio di erogarLe il prestito.
In assenza di esso l'evenienza di un mancato rinnovo costituirebbe, per il creditore, una sicura remissione in quanto Lei non potrebbe più pagare le rate e la finanziaria sarebbe costretta a lunghe e costose operazioni di recupero credito per rientrare del proprio capitale.
A queste condizioni, come Lei avrà capito, non c'è nessuno che può prestare denaro.

L'assenza della data di cessazione sulla busta paga non indica che il contratto è a tempo indeterminato, ma indica che è ancora in essere.
Sulla busta paga di febbraio ancora avrà la casella vuota mentre su quella di marzo, ultimo mese di prestazione lavorativa, Le comparirà la data di cessazione che è uguale a quella riportata sul contratto di lavoro o sulla lettera di assunzione.

Solo una via ci appare praticabile: provare dopo il rinnovo.
Attendere questo momento Le da maggiori possibilità in quanto ci sono più mesi futuri con il reddito di 1.150 euro.
Va tuttavia detto subito che le cifre a cui può ambire in questo stato di cose sono estremamente inferiori ai 6.000 euro desiderati, attestandosi molto probabilmente tra i 1.000 e i 1.500 euro.
Questo forte abbattimento è dovuto al fatto che la durata del prestito sarà, nella migliore delle ipotesi, pari alla durata del lavoro, ossia sei mesi.

Abbiamo sottolineato sopra provare dopo il rinnovo perché, nonostante il netto ricavo sia nettamente inferiore a quello che Lei desidera, non è nemmeno certo che lo riesca ad ottenere.
Potrebbe avere infatti un rifiuto o, anche probabilmente, la richiesta di un garante.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 15-02-2020

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