Mini Prestito da 2.000 euro durante il congedo di maternità, busta paga 400 euro. Viene erogato?
L'elemento di maggior importanza è il reddito in busta paga di 400 euro. Solo dopo vi è il discorso maternità. Vediamo come incidono le due cose.
Domanda:
Buongiorno
vorrei sapere se posso fare un mini prestito 2000 euro sono in maternità con la busta paga di 400?
(Domanda inserita il 24-08-2020 sulla pagina:
Mini Prestito BancoPosta, fino a 3.000 euro sulla Postepay Evolution)
Risposta:
Gentile Utente,in base a quanto ci comunica possiamo affermare che il primo fattore da analizzare è il Suo reddito, ossia i 400 euro che percepisce mensilmente in busta paga.
Il fatto che si trovi in maternità, e spiegheremo il perché dopo, è del tutto secondario e praticamente indifferente.
Busta paga di 400 euro: non basta per richiedere un prestito
Se Lei dispone di 400 euro al mese di reddito non ha modo di richiedere un prestito, anche di taglio inferiore, come ad esempio 1.000 euro.Il motivo è semplice:
il Mini Prestito Bancoposta da 2.000 euro ha una rata di 100 euro mensili.
Se da un reddito minimo come il Suo si levano anche altri 100 euro cosa rimane?
La regola del 20% / 25% dello stipendio, che definisce in questa percentuale appunto la rata massima sostenibile, si applica su redditi più alti, in modo da lasciare al debitore una quantità di denaro che non stravolga il proprio bilancio familiare.
Mettiamo ad esempio che il Suo stipendio fosse di 1.000 euro. Ecco che potrebbe pagare una rata di 200 / 250 euro facendo si dei sacrifici ma rimanendo comunque con 800 / 750 euro al mese che è una cifra ammissibile per i bisogni primari.
Invece, se dalla Sua busta di 400 euro, che è già estremamente ridotta, venissero tolti altri 100 euro, rimarrebbe con 300 euro e ben capisce che sarebbe dura fare questo sacrificio per i ventidue mesi di durata del prestito.
Lei potrebbe affermare che "sono affari suoi con quanto vive al mese" ma la finanziaria sa che ad imporre uno sforzo economico fuori portata al cliente si finisce che poi le rate non vengono pagate.
Prestito durante il congedo di maternità
Il prestito in questo periodo è di per se ammissibile ma, ancora una volta, si dovrà considerare tutto quello che potrebbe portare ad uno stato di difficoltà economica il debitore tale da rendergli impossibile di pagare le rate.Cosa penserà la finanziaria?
Che per i primi cinque mesi il conteggio per la sostenibilità della rata dovrà essere fatto sull'80% della busta paga, perché tale è la riduzione durante il congedo obbligatorio.
Ma se poi la cliente richiedesse un congedo facoltativo che porta il reddito al 30% della normale busta paga?
Come potrebbe pagare la rata se il 30% del reddito equivale a qualche euro in più della rata??
Da questo stato di cosa si capisce bene perché le finanziarie sono molto restie ad erogare a donne in congedo di maternità.
Combinando le due cose il risultato è pessimo
Il Suo reddito abbiamo visto essere insufficiente a sostenere la rata.La Sua condizione di lavoratrice in congedo di maternità è un impedimento secondario:
se Lei non fosse in congedo le possibilità di essere finanziata aumenterebbe di ben poco.
A noi appare abbastanza evidente che il prestito non potrà essere erogato, sebbene fare una prova a Lei non costa nulla.
La nostra analisi serve affinché non si faccia troppe illusioni ma, in ultima analisi, è la finanziaria che deve metterci i soldi e quindi è la stessa ad avere l'ultima parola.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 24-08-2020
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