Consolidare 26.000 euro di residuo di due finanziamenti con nuova liquidità. Che requisiti occorrono?
In assenza di cessione del quinto in corso si può consolidare con questa forma di prestito. Anche la liquidità aggiuntiva è ammissibile.
Domanda:

Sono un lavoratore statale, tempo indeterminato ho attivi due prestiti per un residuo complessivo di 26000, importo iniziale era di 50000, reddito mensile di 2200 euro, sono sempre stato regolare nei pagamenti, secondo voi potrei riuscire ad ottenere un rifinanziamento a 30000 o in alternativa un nuovo prestito di 5000-6000 per dei lavori.
che dovrei fare?
Non ho cessioni del quinto attive.
Grazie.
Risposta:
Gentile Utente,il Suo reddito e la tipologia di datore di lavoro Le danno un duplice margine di manovra:
- fare una cessione del quinto con nuova liquidità, al fine di consolidare in una unica rata anche i prestiti precedenti
- fare una cessione solo per la nuova liquidità, sapendo che ha margine anche per un importo maggiore
Consolidamento con cessione del quinto
Qui si tratta di farsi erogare una cessione di 30.000 euro e utilizzarne una parte per la chiusura immediata dei due prestiti ora in essere.Il residuo sarà la nuova liquidità a Sua disposizione per i lavori o per qualsiasi altro utilizzo.
Bisognerà verificare bene i numeri dell'operazione, in particolare il residuo effettivo dei prestiti ora in essere.
Per far questo andrà richiesto il conteggio estintivo di entrambi.
Il capitale residuo è diverso dalla somma delle rate residue ed è questo il motivo per cui si ricorrere a tale documento che contiene il conteggio di quanto dovuto, al netto degli interessi non maturati e quindi non dovuti.
E' dunque evidente che il capitale residuo è inferiore, anche consistentemente, dalla somma di tutte le rate ancora da pagare.
| Quanto rimane da pagare? Il conteggio estintivo | |
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Il conteggio estintivo è il documento che ci dice quanto dobbiamo pagare per estinguere un prestito
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Cessione solo per finanziare i lavori da effettuare
Dal momento che in sede di cessione del quinto l'esistenza di altri prestiti, che incidono sulla Sua capienza, non viene presa in considerazione ecco che Lei potrebbe decidere di fare la cessione solo per l'importo di 5 o 6.000 euro che Le occorre.Va altresì detto che con un reddito come il Suo la quota cedibile, che rappresenta la massima rata ammissibile, è di circa 440 euro.
Se decidesse di impegnare nei lavori che intende fare un capitale maggiore avrebbe certamente modo di ottenerlo.
Come scegliere la soluzione giusta?
Non c'è una soluzione giusta ed una sbagliata.Entrambe sono valide ed hanno i loro pregi e i loro difetti.
Evidenziamo i punti salienti:
- La soluzione con consolidamento consente di avere una sola rata, con l'altra se ne avrebbero tre.
Inoltre, se i prestiti ora attivi hanno un tasso maggiore di quello che otterrebbe con la cessione (dovrà farsi fare dei preventivi) avrà più convenienza a consolidare.
Da un punto di vista del bilancio famigliare avrebbe un debito di poco superiore all'attuale, perché in sostanza l'aggravio della nuova liquidità è contenuto. - La soluzione con cessione separata Le darebbe un ampio margine di incremento della quota da richiedere per i lavori e, se la cessione avesse un tasso maggiore dei prestiti attuali, questo non inciderebbe su tutti e tre i debiti ma solo su quest'ultimo.
Dal punto di vista del bilancio familiare bisogna tenere "a freno" l'istinto di richiedere più del dovuto:
trovarsi con tre rate la mese è pesante, come magari avrà già in parte vista con due.
Più si richiede con la cessione, maggiore sarà l'importo della nuova rata da sommare alle precedenti.
In altre parole, è un attimo lasciarsi prendere la mano - perché con una quota di 440 euro potrebbe chiederne anche 30.000 di euro e non 5 o 6.000, e trovarsi poi ad annaspare tutti i mesi.
Trattandosi, al crescere degli importi, di durate consistenti, la situazione di affaticamento potrebbe durare molti anni.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 21-08-2020
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