Garante per ex-marito senza alcun reddito al momento della firma del contratto di prestito. Cosa succede a distanza di anni?

Nonostante la procedura decisamente anomala non viene meno l'obbligo di intervento da parte del garante in caso di necessità.
Domanda:


Salve,un po di anni fa, quando eravamo ancora sposati, il mio ex marito ha ottenuto un prestito da una banca ed io ho fatto da garante pur non avendo allora io né busta paga né casa di proprietà o altro, è valida la garanzia di una persona come lo ero io allora disoccupata e nullatenente?

(Domanda inserita il 07-05-2021 sulla pagina: Il garante di un prestito: quali sono i requisiti richiesti e cosa invece non serve)


Risposta:
Gentile Utente,
da quanto capiamo dalla Sua domanda si evidenzia una notevole anomalia sin dalla concessione del prestito.
Aver inserito Lei come garante in assenza del requisito base, ossia un reddito idoneo ad intervenire in sostituzione del debitore principale (il Suo ex marito) nel pagamento di eventuali rate insolute, non ha senso in primis per la finanziaria.
In caso di insoluti, infatti, Lei non avrebbe potuto in alcun modo fare fronte al Suo obbligo di garanzia, lasciando dunque alla finanziaria il peso dell'insoluto.

Ma è ammissibile questo stato di cose?
Le decisioni di fattibilità o meno di un prestito personale sono soggettive;
in altre parole una finanziaria potrebbe essere pronta ad erogare laddove un'altra, con le stesse caratteristiche reddituali del richiedente e il medesimo importo richiesto, imporrebbe un netto rifiuto.
Il motivo di questo è abbastanza evidente:
una finanziaria potrebbe decidere, per esempio, di correre qualche rischio in più pur di accaparrarsi il nuovo cliente.
E' infatti evidente che chi ha contratto un prestito con la finanziaria X in caso di ulteriore necessità di liquidità si rivolgerà ad essa prima che ad altre, rinunciando a volte persino a farsi fare altri preventivi per valutare l'effettiva convenienza del prestito che gli viene proposto.
Ma questo è solo uno dei possibili motivi, ed anche uno dei più semplici da individuare.

Cosa è successo dunque nel Suo caso specifico?
Che vantaggio avrebbe avuto la finanziaria a garantirsi con la richiesta di un garante che di fatto poi non avrebbe alcuna capacità di intervento?
Ebbene non è semplice capirlo "da fuori", se non addirittura impossibile.
Quello invece che si può dire che non si potrà dichiarare nullo il contratto di prestito per questo tipo anomalia, a meno che non si evidenzino comportamenti fraudolenti nella produzione dei documenti necessari a qualificarLa come garante ma qui ci fermiamo perché le nostre competenze non sono idonee e in tal caso si dovrebbe ricorrere ad una consulenza di tipo legale.

Invece dal punto di vista dell'andamento del prestito Lei oggi dovrà comunque considerarsi ancora garante nel prestito, con le normali conseguenze in caso di insoluti da parte del debitore principale:
  • Il dovere di intervenire per rate che non vengano pagate.
  • Il diritto di rivalersi poi sul debiotre principale per rientrare di quanto ha sborsato.
  • La segnalazione negativa in Crif qualora Lei decida arbitrariamente, oppure non sia economicamente in grado, di pagare le rate insolute.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 07-05-2021

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