Il garante di un prestito: quali sono i requisiti richiesti e cosa invece non serve

Per poter fare da garante in un prestito occorre avere gli stessi requisiti che servirebbero se si dovesse richiedere il prestito in prima persona


requisiti del garante Quando ci si ritrova di fronte ad una richiesta, da parte della finanziaria, di presentare un garante bisogna tenere in considerazioni alcuni punti fondamentali per poterlo scegliere con cura: tale scelta, infatti, determina se riusciremo ad ottenere il prestito che ci occorre o no. Ma spesso, non sapendo veramente cosa serve e cosa no, si rischia magari di scartare una persona a priori mentre, invece, potrebbe essere quella più giusta.

Non deve essere per forza un parente

La convinzione più radicata che si ha relativamente al ruolo di garante è che egli debba essere per forza un familiare. Questa convinzione è legata al fatto che è un ruolo molto delicato e una grossa responsabilità garantire un prestito e quindi si pensa che solo un familiare possa farlo. Ebbene, non è così: alla finanziaria non interessa minimamente il tipo di rapporto con il garante; spesso loro stessi inizialmente dicono "magari i suoi genitori possono aiutarla" oppure "il coniuge potrebbe garantire per lei", ma questo deve essere considerato solo il punto di partenza e non una imposizione.

La busta paga deve essere adeguata

Il garante dovrà sostituire, occasionalmente, il debitore principale e quindi la Sua busta paga deve essere congrua a tale scopo: presentarne uno con una busta paga pari a circa cinque volte l'importo della rata da la quasi totale sicurezza che si riuscirà ad essere finanziati. Sulla Sua busta paga non dovranno però pesare altri debiti (rate per finanziamenti vari / mutui / carte di credito revolving) altrimenti la Sua posizione sarà più debole o addirittura non potrà garantire.

Non dovrebbe avere altri debiti

Il motivo è banale: se lui deve già pagarsi le sue di rate avrà meno soldi per coprire quelle che il debitore principale dovesse disattendere.
Il calcolo è semplice: si considera sempre circa un quinto del reddito mensile del garante ma stavolta a tale importo andrà detratto quanto paga per rate dei propri prestiti. Se l'avanzo sarà maggiore della rata dovuta dalla persona che gli chiede di garantire allora sarà in grado di farlo.
Ad esempio: un amico deve farci da garante, guadagna 1.500 euro al mese, paga già una rata di 100 euro per un prestito personale. Prendiamo 1.500 e lo dividiamo per cinque, ottenendo 300 euro e da lì detraiamo i 100 euro della Sua rata, ottenendo così 200 euro. Ebbene questo è l'importo massimo della rata per il quale Lui potrà farci da garante.

Il garante deve essere un buon pagatore

Questa è una altra condizione essenziale: chi deve garantire per un prestito deve avere una storia creditizia irreprensibile: niente ritardi o, peggio ancora, omissioni di pagamento altrimenti è immediatamente tagliato fuori da ogni possibilità. Allo stesso tempo, però, una storia creditizia deve avercela: se non ha mai fatto prestiti o mutui allora, non essendo censito in Crif, non verrà accettato o comunque ci sarà maggior diffidenza da parte della finanziaria.
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 10-06-2019




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