Parrucchiera apprendista con busta paga di 400 euro, può chiedere un prestito?
Una busta paga molto ridotta e la forma del contratto di lavoro rendono impossibile ottenere un prestito. Occorre una terza persona di fiducia.
Domanda:
Salve,
ho un contratto come apprendista parrucchiera a tempo indeterminato ..ultima busta paga di 567 euro..ma di solito è di 400 .
potrei avere un piccolo prestito ?
Risposta:
Gentile Utente,con una busta paga come quella di cui dispone non si riesce a richiedere un prestito, nemmeno di piccole dimensioni.
La finanziaria per decidere di prestarLe dei soldi deve convincersi che Lei poi possa pagare le rate.
Se si guadagnano 400 euro al mese, anche magari estemporaneamente i 567 euro che Lei ha guadagnato con l'ultimo stipendio, è impensabile che una banca o finanziaria veda Lei come una persona solida ed in grado di fronteggiare una rata, seppur minima.
Inoltre, sempre sul fronte del reddito, c'è un altro evidente limite:
se Lei ottenesse il prestito e poi non pagasse le rate nessuno potrebbe farLe alcunché, perché nessun giudice potrebbe pignorare una qualsiasi cifra a chi guadagna solo 400 euro al mese!
A prescindere dal discorso reddituale va affrontato poi il tema del contratto di apprendistato.
Pur trattandosi di un contratto a tempo indeterminato esso prevede una transizione dal periodo formativo a quello di effettivo servizio.
In tale transizione il datore di lavoro può decidere che l'apprendista non ha raggiunto quel livello di formazione desiderabile e quindi interrompere il rapporto di lavoro unilateralmente, ossia con un licenziamento.
La banca o finanziaria che dovrebbe prestarLe i soldi sa dunque che il pagamento delle rate è ragionevolmente garantito solo fino alla scadenza di tale periodo formativo perché dopo il rischio che Lei rimanga senza reddito c'è.
Di qui il fatto che a chi è in apprendistato, anche laddove ci siano tutti i requisiti, vengono concessi prestiti di piccolo importo per essere restituiti velocemente e spesso viene richiesta una terza persona che faccia da garante per Lei, andando a pagare le rate qualora Lei non ce la faccia,
A causa della mancanza di reddito, per Lei in particolare la modalità di garanzia appena descritta, quella fondata sul garante, non è comunque praticabile:
il garante deve essere, perdoni la banalizzazione, "un aiutino"... mentre nel Suo caso c'è il rischio evidente che sia questa persona a pagare tutte le rate.
Da quest'ultima osservazione possiamo trarre l'idea che Le darebbe una soluzione al problema, consentendoLe di avere almeno un piccolo prestito:
se Lei avesse una persona di fiducia, e che abbia fiducia il Lei a sua volta, potrebbe chiedere a questi se il prestito lo potesse intestare a se stesso e poi Lei provvederebbe, mese dopo mese,a rimborsarlo.
Il quadro tipico è quello in cui questa persona è un Suo genitore, che deve avere un reddito dimostrabile, sia esso uno stipendio,una entrata da lavoro autonomo o una pensione.
Lui / lei prendono il prestito così che la finanziaria si senta sicura dell'incasso della rata, e poi Lei dal Suo reddito prende l'importo della rata e lo restituisce al genitore.
Nulla vieta che non sia un genitore ad aiutarLa, ma magari un amico fidato o un parente. Abbiamo fatto l'esempio del genitore solo perché è la figura più utilizzata in questo tipo di situazioni.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 17-01-2022
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