Acquistare una casa del valore di 135.000 euro con busta paga di 1.000 euro, maxi prestito o mutuo ipotecario?

Con una busta paga di 1.000 euro entrambi gli strumenti finanziari, prestito e mutuo ipotecario, non sono idonei all'acquisto della casa. Vediamo il perché e quali importi sono invece ammissibili.
Domanda:


Buongiorno vorrei acquistare una casa del valore di 135 mila euro ho un lavoro a tempo indeterminato e busta paga di 1000 euro al mese
vorrei sapere se era possibile chiedere il maxi prestito
grazie e cordiali saluti

(Domanda inserita il 07-02-2022 sulla pagina: Prestito Maxi di Intesa Sanpaolo, importi fino a 300.000 euro)


Risposta:
Gentile Utente,
in base ai dati che ci comunica, sia reddituali che di spesa per l'acquisto dell'immobile, il quadro che si compone è il seguente:
  • Non c'è margine per richiedere un prestito di tipo chirografario, basato dunque solo sulla Sua firma, o pignoratizio, con cessione diretta di una o più quote parte della busta paga.
  • Anche un mutuo, nonostante la maggior dilazione nel tempo del rimborso di quanto dovuto, non si adatta alla Sua condizione.
  • E' improbabile che l'aiuto di un terzo che faccia da garante possa agevolare realmente le cose.
  • Si dovrà necessariamente ragionare su una riduzione dell'importo richiesto, sempre che questo sia ancora funzionale alle Sue esigenze.
Nei prossimi paragrafi esamineremo punto per punto quanto appena detto così che possa avere una idea complessiva delle opzioni esistenti e di quella (purtroppo una sola) adattabile potenzialmente alle Sue necessità.

Finanziamento mediante un prestito personale, perché non è ammissibile?

Un prestito di dimensioni pari a quelle che Le occorrono è del tutto incompatibile con il Suo reddito.
Il rapporto tra la rata che si va a pagare ed il reddito disponibile è uno degli elementi di partenza per la valutazione, da parte di banche e finanziarie, della fattibilità di qualsiasi operazione di finanziamento.

Per capire come viene calcolata la rata che possiamo permetterci e che la finanziaria ci propone occorre esaminare più fattori. Vediamo quali sono e se possiamo trarre vantaggio dalla loro conoscenza.

Nel Suo caso specifico la rata sostenibile, ai fini della richiesta di un prestito personale. è di circa 200 euro.
Va da se che con una rata di 200 euro, non solo con un prestito ma con un qualsiasi altro strumento, è impossibile restituire 135.000 euro.
Immagini che il piano di rimborso durerebbe nella migliore delle ipotesi più della vita media di una persona, e si parla di ottanta anni!
Per darLe un metro di paragone, con 1.000 euro al mese, usufruendo del prestito più lungo possibile, ossia una Cessione del quinto a dieci anni, Lei potrebbe ottenere un netto ricavo tra i 15.000 e i 18.000 euro.
Anche nell'ipotesi che potesse fare una seconda cessione, ossia un Prestito delega otterrebbe una seconda volta un importo analogo, ma il totale è facile constatare quanto sia distante dai 135.000 euro che Lei necessita.

Un finanziamento con mutuo ipotecario, a quanto si riuscirebbe ad arrivare?

Constatata l'importanza della lunghezza del piano di rimborso ecco che la soluzione più idonea nel Suo caso, e nella quasi totalità dei casi quando si affrontano spese così grandi come quella per l'acquisto di un immobile, sarebbe il mutuo ipotecario.
Con questo strumento ci sarebbero due importanti vantaggi che, agendo contemporaneamente, aumenterebbe consistentemente il capitale ottenibile:
  • Con il mutuo si rimuove il limite di dieci anni e lo si porta, allo stato attuale del mercato, a trenta anni.
  • La quota di busta paga che può essere dedicata alla rata aumenta in maniera sensibile, raggiungendo il 30% - 35% dello stipendio netto.
Aggregando questi due elementi si ragionerebbe su di un mutuo a trenta anni con rata di 350 euro, che significherebbe ottenere 110.000 euro.
Non siamo al livello realmente desiderato ma la differenza con la soluzione proposta nel precedente paragrafo è decisamente importante.

Aggiungere un garante potrebbe essere la giusta mossa? Valutiamolo dati alla mano

Visto che siamo giunti alla conclusione che almeno 110.000 euro sono alla Sua portata sarebbe da valutare l'ipotesi di inserire nel contratto di mutuo un garante, ossia una terza persona che paghi una o più rate qualora Lei vada temporaneamente in difficoltà.

Capiamo per bene chi è, cosa fa, quali sono i requisiti che deve avere questa figura. Può chiedere un prestito a sua volta?

A nostro modo di vedere la risposta sarebbe no:
la differenza tra la rata che potrebbe sostenere da solo, 350 euro al massimo, e quella idonea ad arrivare a 135.000 euro di mutuo, circa 450 euro, è troppo elevata.
Quei 100 euro in più, che non sembrerebbero nemmeno una cifra molto importante, lo diventano se si considerano come parte del Suo reddito di cui non potrà usufruire per tutta la durata del mutuo.
In sostanza, Lei si troverebbe per un periodo lunghissimo con uno stipendio che, causa pagamento della rata, passa da 1.000 euro a 550.
E' una differenza troppo ampia.
La presenza del garante è una maggior sicurezza per la banca ma la consistenza del reddito del richiedente (Lei) deve essere comunque salvaguardata.

Conclusione: si deve puntare, se possibile, ad un capitale ridotto

Esclusa, sempre secondo noi, l'ammissibilità del garante per il raggiungimento di 135.000 euro le possibilità che rimangono sono due:
  • O Lei punta ad agire in autonomia, ottiene i 110.000 euro, e rivede il budget per l'appartamento.
  • O cerca comunque il supporto di un garante e punta al massimo ottenibile in presenza di questa figura, che magari potrebbe essere di 125.000 euro, avvicinandosi di più all'obiettivo iniziale.
Prima ancora però di soffermarsi troppo su questa conclusione, che è frutto di una nostra personale valutazione, dovrebbe avanzare richiesta presso la Sua banca, o anche più di una, per vedere cosa realmente possono offrirLe e nella speranza che la nostra visione sia frutto di eccessivo pessimismo (e ne saremmo ben lieti!).

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 10-01-2023

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