Fatturato del primo anno di partita Iva di 14.000 euro. Che finanziamento posso richiedere?
Ai fini della definizione dell'importo ottenibile non è il fatturato ad essere valutato. Ci sono anche ulteriori limiti da analizzare.
Domanda:
con la fine del 2023 ho potuto fare i conteggi del mio primo anno con partita iva... ho fatturato 14000 euro ma ancora aspetto i pagamenti di novembre e dicembre, sempre allo stesso cliente quindi non ci saranno sorprese... devo considerarli o no per richiedere un prestito?... quanto posso chiedere se considero 14000 euro oppure 16800 euro che comprende anche gli ultimi due mesi?
(Domanda inserita il 05-01-2024 sulla pagina:
Che reddito è richiesto per un prestito di 10.000 euro?)
Risposta:
Gentile Utente,una finanziaria che deve erogare un prestito non utilizzerà il fatturato come parametro primario per decidere se e quanto è disposta a concedere.
Sia chiaro, il fatturato ha il Suo significato:
se si va a richiedere un prestito dimostrando che questo è crescente negli ultimi 3-4 anni si hanno molte più possibilità che se nello stesso periodo sia invece decrescente perché è un indicatore della bontà dell'attività sottostante.
Quello che va chiarito è che l'utile di esercizio e l'elemento chiave di valutazione.
Se Lei ha fatturato 14.000 euro è evidente che la cifra di cui potrà disporre come reddito è inferiore, ed anche sensibilmente:
bisognerà in primo luogo detrarre i costi sostenuti nell'anno e poi sottrarre all'importo ottenuto tasse e contributi ed eventuali anticipi. Se si è a regime forfettario si dovrà comunque sottrarre la percentuale fissa.
Quindi Lei potrà essere finanziato contando su un reddito, facciamo una ipotesi, fra i nove e i diecimila euro ad esempio.
Altra precisazione:
quanto ancora dovuto dal Suo cliente, sia se nell'esercizio corrente che nel precedente, non va mai considerato in quanto non ancora incassato e quindi soggetto al rischio di mancato pagamento anche se in passato i pagamenti sono stati sempre puntuali.
La differenza di fatturato, 2800 euro, che varierebbe anche il reddito dopo l'ipotesi fatta in precedenza, non deve quindi entrare nel conteggio del reddito disponibile.
Vi è poi un impedimento legato alla determinazione fiscale dell'utile.
Lei infatti può calcolarlo autonomamente facendo i debiti conteggi ma è solo la certificazione dell'agenzia delle entrate a far si che la finanziaria possa "fidarsi" di Lei.
In altre parole il Suo reddito disponibile è quello dichiarato e non quello che può calcolare Lei ed il motivo è abbastanza chiaro:
una dichiarazione spontanea alla finanziaria è sicuramente un dato più debole di una fatta al fisco.
Da ultimo vogliamo sottolineare che un solo anno di attività non è generalmente accettabile per una finanziaria per definire che il reddito del richiedente sia stabile.
Lei, tornando alle valutazioni ipotetiche di prima, potrebbe quest'anno avere avuto un utile netto di 10.000 euro, e quindi un reddito medio mensile di circa 800 euro.
Questa cifra potrebbe garantirle anche 8.000 - 9.000 euro di prestito ma la restituzione sarebbe necessariamente articolata su molti anni, almeno sette - otto.
Va da sé che la finanziaria non può a fronte di un solo anno di attività proficua da parte Sua erogare un finanziamento così lungo; la Sua attività ancora non è sufficientemente consolidata.
Abitualmente vengono richiesti almeno due - tre bilanci e relative dichiarazioni del redditi.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 05-01-2024
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<--Prestito di 9.000 euro per richiedente che è garante in un altro finanziamento prossimo a scadenza negato dalla finanziaria. Come risolvere?
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Cumulo dei redditi di due attività per arrivare ad un prestito di 30.000 euro. A quali condizioni è possibile?-->
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