Prestito di 9.000 euro per richiedente che è garante in un altro finanziamento prossimo a scadenza negato dalla finanziaria. Come risolvere?
Portare avanti la ricerca oppure accordarsi per il vecchio prestito sono le due strade maestre per venire fuori da questa situazione bloccata.
Domanda:

Ho fatto da garante ad un mio caro amico, era solo una formalità perché la banca lo richiedeva, amio parere, senza alcun senso. Ora mancano sei rate (forse sette, non ho il contratto sotto mano) e io ho bisogno di 9000 euro e la finanziaria mi sta facendo problemi proprio perché sono garante nell'altro prestito.
Come posso venirne fuori? Io guadagna 1.800 euro al mese, non mi fa problemi pagare la nuova rata di 310 euro, è di nuovo un cavillo come fu la prima volta.
Un aiuto?!
(Domanda inserita il 02-01-2024 sulla pagina:
Può il garante di un prestito richiedere un finanziamento per sé stesso?)
Risposta:
Gentile Utente,se ci avesse indicato a quanto ammonta la rata del prestito per cui Lei è garante avremmo potuto fare dei calcoli puntuali.
Non sapendo tale importo non possiamo essere specifici ma comunque saremo in grado di ragionare su due soluzioni per risolvere la questione.
Le due possibilità sono:
- Continuare la ricerca del finanziamento presso altre banche / finanziarie.
- Agire per far "sparire" il vecchio prestito.
La prima possibilità ci viene in mente in quanto, come Lei ci comunica, il finanziamento in cui Lei si è impegnato a sostegno del Suo amico è prossimo a scadenza e quindi si potrebbe trovare qualche finanziaria che affronti la cosa con meno rigidità, andando a sostenere il rischio della sovrapposizione dei due impegni.
Non è sicuro che la ricerca vada a buon fine perché il ragionamento che sottostà alla negazione che ha subito è sano:
se Le venisse erogato oggi il prestito con rata di 310 euro e contemporaneamente dovesse coprire le ultime sei rate dell'altro prestito perché il debitore principale non è più in gradi di onorarle, la Sua posizione diverrebbe alquanto scomoda e, di riflesso, lo diverrebbe per la finanziaria che potrebbe vedere una o più rate omesse.
Diciamo dunque che ci vuole un creditore che Le dia fiducia per questi sei mesi e ciò e tanto più probabile quanto più bassa è la rata del vecchio prestito:
se ci trovassimo di fronte ad un esborso (potenziale) sotto i 100 euro allora ci sbilanceremmo nel dire che la finanziaria che Le ha negato il nuovo prestito ha forse ecceduto in pignoleria e la ricerca di una seconda da interpellare avrebbe molto senso e le possibilità di riuscita sarebbero alte.
Al contrario, se la rata per cui Lei garantisce è di 300 - 400 euro, tentare nuove ricerche e richieste di altri preventivi avrebbe senso ma le possibilità di riuscita sarebbe poche a causa di un carico dato dalla somma delle rate veramente alto rispetto al Suo reddito.
La seconda possibilità è invece frutto di una riflessione abbastanza ovvia, ossia se il prestito precedente è il fattore che la limita, bisogna allora trovare il modo di rimuoverlo.
Per fare ciò l'unica cosa è una estinzione anticipata; quindi dovrebbe chiedere al Suo amico se ha modo di liquidare in una unica soluzione le rate mancanti.
Se ciò è possibile Lei poi potrà agire indisturbato. Se invece ciò non è possibile, ad esempio per una mancanza di liquidità, si potrebbe consolidare le ultime sei / sette rate mediante un nuovo prestito, preso dal Suo amico, senza la Sua presenza di garanzia. Essendo un prestito di importo modesto sarebbe molto probabile che l'operazione si concretizzasse con facilità.
Ultima operazione da porre in essere laddove il consolidamento per qualche motivo non andasse a buon fine sarebbe un accordo basato sulla fiducia con il Suo amico, fiducia che necessariamente dovrebbe esserci visto che Lei ha prestato il Suo supporto in passato:
Lei dovrebbe chiedere per se un prestito di 9.000 euro più il necessario per consolidare il vecchio finanziamento e poi il Suo amico, in maniera informale, Le restituirebbe mese per mese l'importo che a lui compete.
E' inutile puntualizzare che il vostro rapporto sarebbe solo informale e di qui il monito di valutare con attenzione il grado di fedeltà e solvibilità dell'altra persona.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 02-01-2024
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