Riscatto di beni in pegno per 6.400 euro con nuovo finanziamento. Come conviene agire per non pagare troppi interessi?
La via migliore per questo disimpegno è quella di farlo in una unica volta. La convenienza verrà dettata da altri parametri.
Domanda:
devo disimpegnare alcuni gioielli che nel tempo i miei hanno impegnato e mai riscattato... non ho potuto farlo al momento giusto perché non avevo la liquidità necessaria essendo che stavo pagando il mutuo per la casa... ora però voglio riprenderli e dovrei versare circa 6400 euro... la mia domanda è avendo io nel frattempo un sacco di altre spese mi conviene chiedere un prestito per riprendere tutto insieme o mi prendo magari più tempo per farlo in due volte?
(Domanda inserita il 18-01-2024 sulla pagina:
Polizza pegno Unicredit scaduta: quanto costa rinnovarla o riscattare il bene?)
Risposta:
Gentile Utente,la risposta alla Sua domanda è a sua volta una domanda, ovvero:
Lei vuole minimizzare gli interessi pagati o la rata mensile?
In base alla risposta può decidere cosa fare.
Se Lei ci dicesse che vuole pagare meno possibile interessi sulle polizze allora si dovrebbe ricorrere ad una estinzione totale ed una restituzione il più veloce possibile.
Se, al contrario, il Suo obiettivo è avere una rata "comoda" andrebbe meglio fare una estinzione totale ma con un numero di rate più elevato possibile.
Quindi la convenienza sarà Lei a definirla scegliendo con quante rate fare il rimborso del nuovo finanziamento.
Per capire quanto la durata del nuovo finanziamento impatti sul suo costo complessivo Le facciamo due esempi molto distanti tra di loro, un rimborso in due anni e uno in sette.
Se Lei potesse rimborsare in sole ventiquattro rate i 6.400 euro presi ed utilizzati per il riscatto avrebbe una rata mensile di circa 290 euro e, conseguentemente, un esborso totale di 6960 euro:
a fronte di 6.400 euro ne restituirà così 6.960, sostenendo un costo per interessi di 560 euro.
Andando al lato opposto della durata, ossia ben sette anni, la rata diverrebbe molto più gestibile, 105 euro, ed il totale pagato a fine rimborso sarebbe però di 8.820 euro con un costo per gli interessi di addirittura 2.420 euro.
La differenza è sensibile perché abbiamo preso una forbice di durata molto ampia, ma nel mezzo ci sono tante soluzioni, a tre, quattro, cinque anni e così via, al crescere delle quali il costo che dovrà sostenere sarà sempre crescente.
L'idea è quindi di fare una accurata valutazione della rata desiderata ancor prima di recarsi in finanziaria così da capire rapidamente se quello che Le proporranno è in linea con la Sua volontà.
In questa valutazione "a priori" tenga come limite massimo ammissibile per la rata, a prescindere dalla Sua volontà, circa il 20% del Suo reddito disponibile ogni mese, quindi al netto di altri eventuali debiti (prestiti, carte di credito a rate, etc.).
Come limite minimo, invece, non scenda sotto gli 80 - 100 euro altrimenti la durata del piano di rimborso si espanderebbe troppo.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 18-01-2024
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<--Proposta di prestito di 8.000 euro vincolata a fare la cessione del quinto, perché questa forzatura se la garanzia del reddito è sufficiente?
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Un piccolo prestito, 300 euro appena, con pensione sociale. C'è il consenso della finanziaria?-->
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