Contratto di apprendistato di tre anni e stipendio di 1.300 euro. Che importo posso chiedere in prestito?

Sebbene il limite della durata del contratto si faccia sentire, un reddito di 1.300 euro mensili consente comunque di ottenere importi interessanti. Vediamo a quanto ammonta il prestito e le relative rate.
Domanda:


Salve,con un contratto di apprendistato della durata di 3 anni e 1300 euro netti al mese, che prestito posso chiedere?

(Domanda inserita il 25-03-2022 sulla pagina: Prestito con contratto di apprendistato)


Risposta:
Gentile Utente,
avendo già consultato la pagina Prestito con contratto di apprendistato avrà sicuramente individuato i due canoni chiave su cui si impernia la richiesta di un prestito con contratto di apprendistato, ossia la durata del periodo formativo e l'entità della retribuzione.
Nel caso specifico, in assenza di una puntualizzazione da parte Sua, rimane aperto il quesito circa una Sua pregressa storia creditizia, ossia se questo sia o meno il primo prestito che andrà a richiedere.
Esaminiamo dunque i tre fattori, partendo dall'ammontare del Suo stipendio, che è quello che la mette in una condizione di forza.
Passeremo poi ad esaminare i due successivi che, invece, Le giocano contro.
Dal peso di come questi tre elementi interagiscono proveremo poi a fare delle ipotesi per il Suo finanziamento.

Valutazione del reddito: sicuramente c'è margine

Il reddito, come accennato, è il Suo maggior punto di forza.
E' in base allo stipendio che si definisce l'importo della rata e questo, proprio insieme alla durata del piano di rimborso di cui parleremo dopo, determina l'importo ottenibile e, prima ancora, proprio la generale fattibilità dell'operazione.
Con un reddito di 1.300 euro al mese si può sostenere agevolmente una rata di circa 250 euro.
La forbice dei finanziamenti ottenibili con una rata del genere è enorme:
si parte da prestiti veloci, magari a dodici mesi, che consentono di ottenere 2.500 / 2.600 euro, per arrivare a lunghe cessioni del quinto, durata dieci anni, con cui si sfiorerebbero di 20.000 euro.
Ma quale è la durata che, nel Suo caso specifico, potrebbe avere il finanziamento in questione?

Per capire come viene calcolata la rata che possiamo permetterci e che la finanziaria ci propone occorre esaminare più fattori. Vediamo quali sono e se possiamo trarre vantaggio dalla loro conoscenza.

Ragionamento sulla durata massima ammissibile

L'idea di fondo è che fino a che si ha il reddito sufficiente a pagare la rata la grandissima maggioranza dei debitori paga diligentemente ogni mese.
Nel Suo caso specifico si potrebbe affermare che la durata a cui Lei può aspirare sia di trentasei mesi, ossia un tempo pari alla durata del periodo formativo del contratto di apprendistato.
Nella realtà non è così:
la finanziaria vuole infatti attendere che il rapporto lavorativo sia consolidato, ossia vuole essere ragionevolmente certa che Lei e il datore di lavoro avete avviato un rapporto di reciproca fiducia e soddisfazione.
Questo discorso è valido per tutti i lavoratori dipendenti con i relativi contratti, ed è valido anche per i lavoratori autonomi che devono avere una attività ben avviata prima di essere considerati per un prestito.
Se Lei facesse richiesta dopo dodici mesi dall'assunzione avrebbe la certezza che la finanziaria consideri il rapporto ben avviato e quindi eroghi.
Quanto più invece decidesse di muoversi prima, tanto maggiori sarebbero le possibilità di un rifiuto.
Se, ad esempio, è stato assunto la settimana scorsa e andasse oggi a fare richiesta le possibilità di riuscita sarebbero praticamente pari a zero.
Fatto questo discorso noi Le diamo indicazione per un prestito a 24 mesi, ossia quello che avrebbe ottime possibilità di ricevere ma a distanza di un anno dall'assunzione.
Con ventiquattro mesi di durata e una rata di 250 euro potrebbe portare a casa tra i 5.500 e i 6.000 euro.
Non si può escludere, e si può dare anzi per certo se decidesse di non attendere l'anno di anzianità, che Le richiedano un garante, così che la finanziaria possa assumersi con maggior tranquillità il rischio.

Capiamo per bene chi è, cosa fa, quali sono i requisiti che deve avere questa figura. Può chiedere un prestito a sua volta?

Il garante sarebbe comunque richiesto, qualora Lei si trovasse a richiedere ora il Suo primo prestito in generale.

Le cose possono complicarsi se è il primo prestito

Scriviamo questa parte di risposta nell'ipotesi che Lei sia una persona giovane e questo rafforza la probabilità che Lei stia richiedendo ora un prestito per la prima volta in assoluto.
Se ne è parlato più volte, il primo prestito è sempre complesso da ottenere perché non si può dimostrare di averne mai rimborsato alcuno in maniera corretta, senza saltare le rate o peggio ancora senza aver proprio finito di pagarlo.
Il garante riduce questo aspetto problematico essendo, per definizione, pronto a garantire di tasca propria per il pagamento delle rate inevase.
Purtroppo non è tutto così automatico:
una finanziaria spesso decide di non erogare anche in presenza di questa preziosa figura.
L'indicazione è dunque pensare a questa persona a cui Lei possa chiedere aiuto in modo da essere pronti e tempestivi qualora ce ne fosse bisogno.


Per poter fare da garante in un prestito occorre avere gli stessi requisiti che servirebbero se si dovesse richiedere il prestito in prima persona

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 25-03-2022

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