Dipendente a tempo indeterminato con stipendio di 1.200 euro già indebitato. Che finanziamento può richiedere ancora?

Anche se il limite di indebitamento è consistente si potrebbe trovare una soluzione di ottenere ulteriore liquidità fornendo garanzie aggiuntive.
Domanda:


Salve mi chiamo salvatore sono un dipendente a tempo indeterminato mensilità netto 1198 euro
Ho un finanziamento pago 316 euro se vorrei accedere ad un prestito quanto potrei richiedere grazie

(Domanda inserita il 12-04-2024 sulla pagina: Calcolo importo massimo ottenibile in prestito)


Risposta:
Gentile Utente,
la Sua condizione di indebitamento è abbastanza consistente in quanto, a livello statistico, chi si priva di circa 300 euro a fronte di circa 1.200 euro di stipendio potrebbe andare in difficoltà nel far quadrare il proprio bilancio mensile generando quindi ritardi o addirittura omissioni nel pagamento regolare delle rate.
Abbiamo specificato che si tratta di un dato statistico e su di esso si basano le finanziarie per le loro decisioni, prescindendo dunque da motivazioni che il debitore potrebbe addurre per ottenere nuova liquidità.
Per esempio, alla finanziaria poco importerebbe se Lei dichiarasse di avere un tenore di vita particolarmente moderato spendendo solo 5 - 600 euro al mese e disponendo quindi di almeno altrettanto per pagare le rate.
Per una finanziaria quando un cliente paga, per debiti di vario genere, una percentuale che va dal 20% al 25% del proprio introito mensile è ora di dire basta, senza se e senza ma.

Cosa potrebbe invece convincerli ad erogare comunque?
Ci vuole una disponibilità da parte Sua a fornire una garanzia certa (o pressoché tale) che sarà in grado di appianare il Suo debito.
Ipotizziamo che Lei si rechi presso una banca che eroga prestiti a fronte di pegno di oggetti preziosi, ecco che allora verrebbe finanziato immediatamente perché la garanzia che fornisce è certa e sicura: un orologio o un gioiello o un qualsiasi altro oggetto di valore dice a chi la finanzia: "...se il debitore rimborserà il Suo debito bene, altrimenti la vendita del pegno provvederà in tal senso...".
Per approfondimenti: Prestito su pegno

Esistono ben poche garanzie di questo tipo, e principalmente sono il pegno, di cui abbiamo parlato, e il pignoramento di quota parte del reddito.
Lasciamo fuori da questo quadro la garanzia ipotecaria in quanto mal si addice al contesto di riferimento.
Il pignoramento di parte del reddito è la garanzia che Lei pagherà la rata mensile perché questo avverrà fuori dalla Sua volontà nella misura in cui l'addebito verrà effettuato a monte, dal Suo datore di lavoro.
Per ricorrere a questa soluzione, la cessione del quinto dello stipendio, ci devono essere dei requisiti specifici legati a consistenza del reddito, assenza di altri pignoramenti o concorrenza non eccessiva, contratto di lavoro e tipologia della società / ente per cui si lavora.
Può leggere al riguardo: Cessione del quinto.

Se questi requisiti ci sono Lei potrebbe ad oggi richiedere ed ottenere un prestito con rata di massimo 240 euro, pari proprio alla quinta parte del Suo stipendio netto.
Quello che si può ottenere a fronte di questa rata oscilla da un minimo di 5000 euro, impegnandosi per due anni, ad un massimo di poco meno di 20.000 euro rimborsando in dieci anni.

Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 12-04-2024

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