Accorpare cessione del quinto e prestito delega, per 630 euro al mese, in un prestito unico con rata più bassa, come si fa?

Accorpare, ossia fare un consolidamento, di cessione e delega è una operazione che può essere fatta, ma ci devono essere delle condizioni molto specifiche
Domanda:

consolidamento cessione e delega
Salve . Io ho una cessione del quinto e una delega sulla mia busta paga x un totale di 300 più 330 =630 euro.
Vorrei sapere come fare x estinguere questi finanziamenti e avere un unica rata.ma più bassa.
Grazie.

(Domanda inserita il 20-07-2019 sulla pagina: Prestito per consolidamento debiti, accorpare più finanziamenti in un'unica rata)


Risposta:
Gentile Utente,
il consolidamento di prestiti pignoratizi, come sono appunto cessione del quinto dello stipendio e prestito con delegazione di pagamento, è ammissibile solo laddove
  1. si abbia un debito residuo compatibile con il proprio reddito
  2. siano decorsi i termini minimi di legge per il rinnovo di almeno uno dei due prestiti.

Vediamo i due punti nel dettaglio:
la prima valutazione (Punto 1) da fare è l'analisi del capitale residuo dei due prestiti. Richiedendo banalmente il conteggio estintivo dei due prestiti e sommando quanto dovuto per l'estinzione anticipata di ognuno avremo la posizione debitoria attuale se si volesse estinguere i due prestiti e consolidarli in uno unico, con durata maggiore e, conseguentemente, rata minore.
Questo passaggio è fondamentale e per spiegarglielo Le facciamo due esempi "agli estremi opposti" per meglio spiegarci:
ipotizziamo che i due prestiti siano frutto di cessione totale della Sua quota cedibile (cioè Lei guadagna circa 1.500 euro al mese e attualmente gliene rimangono circa 900), siano della durata massima ammissibile di dieci anni, e siano cominciati da un solo anno. In questo caso consolidare sarebbe comunque impossibile perché l'entità del capitale residuo è troppo alta per essere consolidata in un unico prestito perché quest'ultimo dovrebbe poter durare ben più di dieci anni per avere una rata minore di 630 euro.
Al contrario ipotizziamo che manchi all'estinzione un solo anno (siamo alla situazione che rappresenta l'estremo opposto). In questo caso il debito residuo è così basso che non avrebbe alcun problema a consolidare e la rata sarebbe praticamente in grado di decidersela Lei come più Le piace!
Purtroppo Lei non ci comunica tutti i dati a noi necessari per aiutarla a fare questa prima valutazione.

Per quanto attiene invece il punto 2 bisogna ragionare in questo modo: se Lei vuole consolidare una cessione e una delega, almeno che il capitale residuo dei due sia molto molto basso, la finanziaria Le chiederebbe di fare una nuova cessione del quinto (ovviamente più lunga). Ebbene tale operazione è ammissibile solo se la cessione originale ha durata inferiore ai 5 anni oppure, in caso sia di durata maggiore, se Lei avesse già pagato almeno di due quinti del totale delle rate.
Anche qui non abbiamo i dati per una valutazione corretta.

Se lo ritiene opportuno può inviarci una nuova domanda (avendo la cortesia di includere nel testo la dicitura "segue domanda n. 18420") indicandoci, per entrambi i prestiti:
  • importo richiesto ed ottenuto
  • numero rate totali
  • numero di rate già pagate
  • TAN del prestito
ed anche il Suo reddito in busta paga al lordo delle cessioni, ossia comprendente anche i 630 euro che paga oggi per le rate.
Con questi dati potremo fare uno studio un po' più preciso della situazione in modo da prepararsi al meglio alle opzioni che poi Le verranno presentate in finanziaria.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 20-07-2019

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