Mutuo ipotecario di 170.000 euro con accorpamento di un finanziamento di 40.000 euro. E' una operazione ammissibile?

Consolidare un prestito all'interno di un mutuo per acquisto prima casa è possibile, ma devono ricorrere delle condizioni che in questo caso non ci sono.
Domanda:

mutuo 170000 con consolidamento prestito di 40000Buongiorno,siamo marito(39) e moglie(36) io con contratto a tempo indeterminato full time e stipendio di circa 1900 euro e mia moglie assunta a tempo indeterminato da circa una settimana con stipendio di circa 900 euro
abbiamo una rata di un prestito da 40000 euro di 480 euro al mese.
vorremmo comprarci casa, esiste un modo per prendere un mutuo all 100% (perche' non abbiamo anticipo da dare per la casa) e nello stesso mutuo/finanziamento estinguere anche il grande finanziamento che abbiamo?
in pratica unire tutto in un unica rata!
la casa che stiamo cercando e' di circa 160000/170000...
grazie

(Domanda inserita il 06-11-2020 sulla pagina: Prestito Maxi di Intesa Sanpaolo, importi fino a 300.000 euro)


Risposta:
Gentile Utente,
gli elementi chiave da prendere in considerazione in sede di risposta al Suo quesito sono essenzialmente questi:
  1. Nel computo del reddito complessivo disponibile quello di Sua moglie non può essere al momento conteggiato.
  2. Un mutuo al 100% è già di per se difficile da trovare, ma nel Vostro caso la percentuale andrebbe anche oltre!
  3. L'operazione di consolidamento di un finanziamento all'interno di un mutuo ipotecario per acquisto di un immobile è ammissibile ma solo qualora vi siano dei requisiti legati a valore dell'immobile, importo del mutuo e disponibilità di ulteriori garanzie.

Esaminiamo nel dettaglio questi punti al fine di fare chiarezza.

Il reddito di Sua moglie non va ora considerato

Lei ci dice che Sua moglie è stata assunta a tempo indeterminato da una settimana circa.
In un contesto di questo tipo nessuna banca o finanziaria può prendere in considerazione il reddito che deriva da questo lavoro come forma di garanzia.
A causa dell'esistenza del periodo di prova il rischio per chi dovesse erogare un prestito o un mutuo è molto elevato:
se domani mattina il datore di lavoro di Sua moglie dovesse rendersi conto di aver sbagliato, per qualsiasi motivo che non deve nemmeno essere comunicato, ad assumerla ecco che potrebbe licenziarla, la legge lo permette.
Come potrebbe poi pagare le rate del prestito / mutuo che fosse stato durante questo periodo?
Diremo di più: anche dopo trascorso il periodo di prova le banche e le finanziarie preferiscono attendere il consolidamento del rapporto lavorativo, finanziando solo chi ha ormai raggiunto l'anno di anzianità con il presente contratto di lavoro.

Prestiti per neoassunti, precisazioni necessarie per evitare facili illusioni
La condizione di neoassunto comporta notevoli limitazioni nell'accesso al credito a causa del periodo di prova, del TFR inesistente ed altri importanti fattori

Difficoltà in generale con i mutui al 100%, ma nel Vostro caso ancor di più

In un mutuo ipotecario il reddito dei richiedente è ciò che garantisce il pagamento delle rate mentre il valore dell'immobile ipotecato è ciò che garantisce alla banca il rientro del proprio capitale se il debitore smettesse di pagare le rate.
Già da parecchi anni i mutui al 100% sono molto difficili da trovare:
spesso vengono sbandierati a livello pubblicitario ma poi, all'atto pratico, abbiamo veramente pochi esempi di transazioni andate a buon fine (e se vanno in porto hanno spread molto elevati).
Nel Vostro caso la situazione è molto più complicata:
ai 170.000 euro dell'immobile, ossia il 100%, andrebbe sommato il capitale residuo del vecchio finanziamento che, pur non conoscendolo perché non avete inserito indicazioni in tal senso, porterebbero il mutuo al 110% o probabilmente di più.
Ebbene se il 100% è difficile andare oltre è veramente impossibile.
Qualcuno vi dirà che in passato è riuscito a farlo, ma erano altri tempi in cui i periti erano molto "ottimisti" e le banche molto "spregiudicate".

Come si può consolidare il finanziamento nel nuovo mutuo

Sarebbe possibile solo laddove ci fossero garanzie molto forti, in grado di coprire l'interezza del credito ricevuto.
Per capirci: si dovrebbe dare garanzia alla banca che se Voi non ce la faceste a pagare le rate il valore complessivo delle garanzie fornite sarebbe superiore al debito in essere.
L'esempio tipico è una secondo immobile di proprietà da ipotecare.
A quel punto, sommando i valori d'ipoteca della nuova casa e dell'altro immobile si avrebbe una garanzia stavolta in grado di coprire sia il credito per l'acquisto dell'immobile sia l'estinzione del vecchio prestito.
Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 06-11-2020

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