Cessione del quinto dello stipendio per portiere di condominio neoassunto. Si trova una finanziaria che la faccia?
La cessione del quinto è strettamente legata al TFR maturato e ad alcune caratteristiche del datore di lavoro, il che complica notevolmente la faccenda.
Domanda:

Salve
lavoro come portiere di condominio e guadagno 2320 euro netti al mese a tempo indeterminato da 4 mesi.
posso già accedere alla cessione del quinto?
(Domanda inserita il 20-04-2021 sulla pagina:
Cessione del quinto dello stipendio per portiere di residence, c'è chi potrebbe erogarla?)
Risposta:
Gentile Utente,la cessione del quinto dello stipendio richiede delle garanzie che intervengano in caso venga meno il regolare pagamento delle rate.
Nel caso specifico tale garanzia deve essere costituita da un accantonamento per Trattamento di Fine Rapporto, generalmente di importo pari a quanto viene finanziato.
In sostanza, se si desidera ottenere con la cessione 10.000 euro, ecco che si deve aver accantonato almeno una cifra pari nel TFR.
Sempre continuando con l'esempio, per aver accumulato 10.000 euro di TFR con 2320 euro di stipendio Le occorreranno più di quattro anni di anzianità.
C'è anche un secondo particolare che mina profondamente la possibilità che Lei possa ricorrere a questa tipologia di finanziamento, ed è la struttura del datore di lavoro.
Nella CQS il datore di lavoro deve essere ben strutturato perché ad esso è demandato il pagamento delle rate in forma di detrazione sullo stipendio del debitore.
Non a caso il cliente più ambito da una finanziaria è il dipendente pubblico o statale:
queste amministrazioni sono infatti caratterizzate da una stabilità occupazionale estrema e le dimensioni, quanto a capitali sociali e numero di dipendenti, danno molta sicurezza di solvibilità.
Un passo indietro ci sono le aziende private di medio grandi dimensioni, come le SpA ad esempio, che abbiano comunque molti dipendenti ed una solida posizione di mercato.
Ancora dopo ci sono gli altri tipi di società di capitali che abbiano almeno quindici dipendenti, ma molte finanziarie già non prestano a questa categoria.
Un condominio o una ditta individuale sono le ultime realtà quanto a gradimento per le finanziarie, e non a caso ad oggi infatti noi non conosciamo nessuno che eroghi cessioni a queste condizioni.
Anni addietro Lei sarebbe riuscito probabilmente ad ottenere un prestito cambializzato.
Con tale soluzione avrebbe avuto un piano di cambiali mensili che, dato il loro carattere di titoli esecutivi, avrebbero dato una discreta garanzia di pagamento a chi avesse erogato il prestito.
Così come per la cessione con questi cambializzati si superava il problema di chi aveva segnalazioni negative in Crif.
Nel tempo queste tipologie di prestito sono diventate molto più rare perché, nonostante la presenza della cambiale, hanno dato origine ad un consistente numero di crediti inesigibili:
se io debitore non pago la cambiale e non ho niente che possa essere pignorato ecco che la finanziaria rimane insoddisfatta.
Se volesse cercare di percorrere questa strada bisognerà che presti molta attenzione a chi si rivolgerà perché non sono prestiti erogati dalle grandi finanziarie che si comportano necessariamente con chiarezza, trasparenza ed onestà.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 20-04-2021
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