Accorpare due finanziamenti da 23.000 euro con una liquidità aggiuntiva di 1.500 euro. Conviene prendere questa ulteriore cifra?

Vediamo perché viene proposta la liquidità aggiuntiva, se prenderla o meno e quanto costa in più questo surplus di 1.500 euro.
Domanda:

consolidamento 23000 euro con liquidità aggiuntiva 1500 euro
salve
io e mio marito siamo stati in finanziaria per un preventivo per unire i due prestiti che abbiamo fatto e allungarli. Quello che dovevamo ancora ci è stato calcolato che è 23mila euro e ci hanno prospettato una cessione del quinto a dieci anni sullo stipendio di mio marito, che è di 1600 euro al mese, con taeg del 9.6% che ci frutterebbe anche una liquidità aggiuntiva di circa 1500 euro. Ora vorremmo sapere se questa liquidità la dobbiamo prendere per forza, la persona della finanziaria l'ha data per scontata, o se possiamo rifiutarci.
Grazie

(Domanda inserita il 01-11-2021 sulla pagina: Prestito per consolidamento debiti, accorpare più finanziamenti in un'unica rata)


Risposta:
Gentile Utente,
consolidare i debiti in essere va di per sé ragionato, in quanto seppur si alleggerisce l'impegno mensile mediante la rimodulazione della rata, la quota interessi da pagare finirà per essere maggiore, nella maggioranza dei casi, a quella che si sarebbe pagata per i due prestiti singoli.
Il fatto di usufruire di ulteriore liquidità implica che la suddetta quota di interessi, seppur marginalmente, cresce.
Vedremo nel prossimo paragrafo quanto costa effettivamente usufruire del surplus di 1.500 euro e quali sono i motivi per cui Ve la hanno proposta e quali considerazioni fare per decidere se accettarla o meno, premettendo che non c'è alcun obbligo da parte Vostra.
Diremo di più, nulla esclude nemmeno un consolidamento parziale specie se, e con questo introduciamo l'ulteriore argomento, si considera che l'offerta che Vi stanno proponendo non è sicuramente, permetteteci il termine, da "strapparsi i capelli".

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Quote interessi con e senza la liquidità aggiuntiva

Il netto ricavo della cessione del quinto che Vi è stata proposta è di circa 24.500 euro.
Ventitremila verranno utilizzati per l'estinzione anticipata di quanto dovuto per i due prestiti ora in essere.
La rata di questo prestito sarà di circa 320 euro.
Cosa accadrebbe se Voi rinunciaste agli ulteriori 1.500 euro?
Il netto ricavo calerebbe da 24.500 a 23.000 euro e la rata, per effetto di tale diminuzione, si attesterebbe a circa 300 euro.
Quindi, su base mensile, a Voi prendere l'ulteriore liquidità costerà 20 euro.
Questa cifra ovviamente presa così da poco il senso del costo reale del finanziamento aggiuntivo.
Per capire veramente quale esso sia bisogna considerarne nell'impatto sull'ammontare complessivo delle rate.
Un aggravio di 20 euro per rata, su centoventi mesi, comporterà un maggior costo di 2.400 euro.
Si può dunque affermare che a fronte di 1.500 euro dovrete restituirne 2.400, con un costo effettivo dunque di 900 euro.
Sta a Voi decidere se tale costo è accettabile o meno, specie in considerazione dell'utilità o meno di percepire adesso 1.500 euro in più.

Perché la finanziaria propone questa liquidità aggiuntiva?

Come ben indicate nella domanda la possibilità di usufruire di questa maggiore cifra non è stata frutto di una Vostra domanda ma di una proposta diretta della finanziaria.
Ci sono due ragioni da analizzare per capire perché ciò è avvenuto:
  • In primo luogo c'è un discorso di convenienza per loro
  • In secondo luogo c'è una sorta di lungimiranza, sempre della finanziaria, frutto dell'esperienza accumulata negli anni
Discorso si convenienza:
La finanziaria fa il proprio lavoro, ossia eroga prestiti e più soldi eroga più guadagna.
La cessione del quinto massima con la busta paga di Suo marito è di 24.500 euro?
Loro faranno di tutto per arrivare a questo importo perché, come dimostrato nel precedente paragrafo, la quota interessi che loro percepiranno sarà maggiore.

Lungimiranza della finanziariaUna volta fatta una cessione del quinto decennale non si potrà rinnovarla, per essere dunque nuovamente finanziati, se non dopo il pagamento di due quinti delle rate.
In altre parole, se oggi fate la cessione, solo tra quattro anni, ossia quarantotto rate, potrete avere ulteriore liquidità.
La finanziaria questo lo sa, sicuramente Ve lo comunicherà, come sa che non sono affatto poche le volte che i debitori si presentano a richiedere nuovi finanziamenti prima del suddetto arco temporale e ciò determina l'impossibilità ad erogare.
Così si cerca di prevenire il problema massimizzando l'importo del prestito che potete percepire oggi.

L'offerta, in termini di tasso, merita delle riflessioni

Se si analizza il dato di mercato per quanto concerne i tassi medi applicati sulle cessioni del quinto dello stipendio si vedrà che quanto a Voi proposto, il 9,6%, si attesta molto vicino appunto, al tasso medio.
Cosa ci dice questo?
Che, ad esempio, su cento cessioni, ce ne saranno cinquanta al di sopra e cinquanta al di sotto.
Non sarebbe forse il caso di farsi fare qualche altro preventivo per cercare di spostarvi nella fetta di mercato al di sotto della media?
Calare il tasso applicato di un paio di punti, cosa che a nostro modo di vedere potrebbe essere fattibile, comporterebbe un risparmio, combinazione, proprio di una ventina di euro al mese, come a dire che se riusciste a trovare chi vi pratichi tale tasso riuscireste, confrontando l'attuale offerta, a garantirVi la maggior liquidità di 1.500 euro a costo zero.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 01-11-2021

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