Finanziamento di 50.000 euro a settantotto anni con attività lavorativa in corso. Obiettivo plausibile?

L'età non è l'unico elemento dirimente, si dovrà valutare la capacità di tenuta del bilancio mensile gravato dalla nuova rata.
Domanda:

finanziamento 50000 euro a 78 anni
ho 78 anni, una buona salute, lavoro 10 ore al giorno nello studio di mia proprieta.ho diversi immobili gia' destinati per testamento , una pensione minima dal momento che l'inps non mi ha ancora quantizzato l'importo mensile maturata da gestione autonoma , per cui ho optato per la pensione di vecchiaia che mi e' stata riconosciuta dal momento che i costi della mia dichiarazione dei redditi superano gli incassi.....e' possibile avere un finanziamento al max di 50.000 euro, ampiamente coperti dalla mia proprieta'...GRAZIE

(Domanda inserita il 06-12-2023 sulla pagina: Età massima per ricevere un prestito. Cosa dice la legge e come si regolano le finanziarie)


Risposta:
Gentile Utente,
nella Sua domanda Lei pone l'accento sulla Sua età, esordendo proprio con l'indicazione dei settantotto anni compiuti.
E' abbastanza evidente che l'età avanzata comporti per certo una sorta di impedimento perchè tra gli obiettivi della finanziaria c'è l'incasso delle rate da parte del debitore e non da un qualsiasi terzo che ad esso si sia sostituito per qualsiasi motivo.
In altre parole una finanziaria privilegia un finanziamento interamente rimborsabile da un debitore (o più debitori in caso di cointestazione) a scapito di uno con il supporto di un garante o, ancora, con la possibilità di rientrare dopo una successione.
Quest'ultimo caso dovrà essere necessariamente valutato da chi eroga confrontando il Suo dato anagrafico con l'aspettativa di vita media che attualmente si attesta ad 82 anni circa.
Già questo stato di cose ci pone in un necessario quanto realistico stato di pessimismo relativo alla fattibilità del finanziamento.

Quello che ulteriormente complica le cose è la composizione delle garanzie disponibili per convincere il prestatore ad erogare i 50.000 euro.
La garanzia primaria, quella che da sola garantisce l'erogazione di una qualsiasi forma di credito, è il reddito.
Solo in maniera secondaria vengono valutate garanzie accessorie, quali ad esempio il possesso di immobili, come nel Suo caso.
Le facciamo un esempio con numeri estremamente banali e quasi paradossali, solo per esemplificare il meglio possibile il nostro pensiero:
ci sono due soggetti che vogliono un prestito di 10.000 euro:
  • il primo è un pensionato con 1.200 euro di pensione, ha 65 anni, vive in affitto a 300 euro al mese.
  • Il secondo è un pensionato con 600 euro al mese, ha sempre 65 anni, ha due case di proprietà del valore complessivo di 500.000 euro.
Ebbene il primo è il cliente ideale della finanziaria, lo aspetteranno con un contratto di cessione del quinto già pronto e tutto filerà liscio.
Per quanto riguarda il secondo la finanziaria si chiederà: "...va bene, ci sono le due proprietà di alto valore a garanzia ma come potrà pagare la prima rata? E poi la seconda? e così via?..."E a ben pensarci farebbero bene a chiederselo perché con 600 euro di pensione non è che si può fare un pignoramento se il debitore iniziasse a non pagare le rate e rivalersi mediante una eventuale ipoteca sarebbe impresa assai lunga e quindi costosa.
Quello che qui si vuole dire è che le finanziarie vogliono essere il più possibile sicure di incassare le rate in maniera semplice e indolore che non rischiare di dover agire con azioni di recupero crediti che seppur possono produrre ulteriori interessi di mora sono comunque costose in termini di tempo.

Le conclusioni sono abbastanza facili da trarre:
fra età non compatibile e reddito (sebbene Lei non ci dia indicazioni precise), a nostro modo di vedere, non ci sono assolutamente i termini per questo finanziamento.
Persino la via dell'introvabile prestito vitalizio, che esclude il pagamento di rate in favore di un (eventuale) passaggio di proprietà di uno o più immobili al creditore in caso di decesso del debitore, ci pare del tutto impercorribile in questo contesto proprio per il primo vincolo, l'età elevata, che renderebbe poco profittevole l'operazione.

Prestito vitalizio
Il prestito vitalizio è riservato alla terza età e pone un immobile a garanzia dell'importo erogato

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 06-12-2023

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