Finanziamento di 6.000 euro a 36 mesi, con TAEG del 10,5%. E' buono?

La valutazione di un tasso è molto soggettiva, specie se l'impatto sulla rata non è elevato. Calcoliamo la convenienza economica di questo tasso.
Domanda:

prestito di 6000 euro con tasso del 10,5%. Valutazione bontà del tasso
Sono stata in finanziaria perchè mi servono 6000 euro, ho un buon lavoro e infatti mi hanno subito detto che si poteva fare e che la rata che dovrei pagare è di 195 euro, mi hanno detto che il taeg è del 10,5% e saranno 36 rate.
Dalle pubblicità che vedo non mi pare buono ma non vorrei perdere troppo tempo a girare per richiedere altri preventivi.
Secondo voi che dovrei fare? Posso fermarmi qua e amen?

(Domanda inserita il 13-12-2023 sulla pagina: Tasso d'interesse di un prestito, quando è da considerarsi buono e quando no?)


Risposta:
Gentile Utente,
fatto salvo pochissimi casi limite generalmente i tassi di interesse praticati dalle finanziarie tendono ad essere molto simili, ovviamente se le caratteristiche degli stessi lo sono.
Cosa significa questo?
Che se si richiede un prestito di 6.000 euro, restituibile in 36 mesi, e si ha un lavoro dipendente ed uno stipendio più che sufficiente a sostenere la rata, i tassi che offre il mercato saranno piuttosto omogenei.
La variazione di questi avviene invece in maniera sensibile se si cambia qualche elemento:
ad esempio, se si vuole una restituzione molto più breve (o molto più lunga) allora il TAEG varierà ma, ancora una volta, l'offerta che troverà nelle varie finanziarie sarà comunque simile.
Quindi l'argomento relativo a quello che può essere il miglior tasso in circolazione è sempre l'ottimizzazione, ossia spuntare il TAEG più basso per risparmiare qualcosa sulla rata ragionando magari sul risparmio complessivo a fine rimborso:
faccio tanti preventivi, alla fine trovo il tasso più vantaggioso e risparmio magari 10 euro al mese, che non sembra una grande cifra, ma le rate sono trentasei e a fine rimborso ho risparmiato 360 euro, come a dire mi trovo due rate pagate.

Lei inserisce il fattore tempo, ovvero il fatto che se vuole avere altri preventivi deve comunque adoperarsi con comparatori online o visitare qualche finanziaria personalmente.
Per qualcuno questa ricerca avrebbe dei costi perché il tempo è una risorsa preziosa:
se Lei dovesse chiedere dei permessi al lavoro o addirittura delle ferie per fare le ricerca potrebbe decidere che non vale la pena per risparmiare qualcosa sul rimborso del finanziamento.

Altro elemento importante da considerare è che i tassi che Lei vede in pubblicità sono applicabili solo in determinati casi, ovvero quelli in cui la finanziaria corre meno rischi perché il richiedente è un dipendente pubblico, oppure su periodi di rimborso medi o lunghi e non su rimborsi rapidi come per il Suo caso.

Le diamo un dato perché possa rendersi conto di quale è la forbice di risparmio ammissibile nel Suo caso:
Le hanno proposto il 10,5%, che genera una rata di 195 euro; se Lei trovasse chi le fa il 7%, tasso veramente buono e difficile da trovare, avrebbe una rata di 185 euro.
Se, invece, Le avessero offerto il 13,5%, tasso poco vantaggioso, avrebbe una rata di 204 euro.
Rispetto quindi al Suo preventivo chiuderebbe con 10 euro al mese di differenza, in più o in meno in base al tasso più o meno favorevole.
Combinazione la cifra risparmiata (o persa) a fine rimborso è 360 euro, proprio quella che indicavamo prima come ipotesi.
Da notare, però, che questo esempio definisce una forbice ampia che non necessariamente troverà nelle Sue ricerche.
Sulla base di quello che vediamo noi è più probabile che Lei possa recuperare un punto percentuale, un punto e mezzo.
In tal caso il risparmio complessivo si dimezzerebbe, arrivando a 180 euro.
In termini assoluti è allo stesso modo un buon risparmio ma ha ancor maggior valore il discorso sul tempo e le risorse che deve impiegare per seguitare la ricerca.

A Lei la scelta!

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 13-12-2023

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