Domanda n.2797 del 12/02/2013
Domanda:
Salve ho chiesto un prestito ieri mattina, la cifra è di 8.000 euro sono dipendete di un impresa da circa due anni con una busta paga di 900,00 euro solo che il mese prossimo è probabile che venga licenziato ma comunque posso pagare le rate mensili.Infatti ho chiesto un rateizzo lungo per un importo basso,cosa succede nel momento in cui vengo licenziato?
anche se continuo a pagare le rate tranquillamente..
(Domanda inserita il 12-02-2013 sulla pagina:
Prontissimo BancoPosta, il prestito veloce di Poste Italiane)
Risposta:
Gentile Utente,da un punto di vista strettamente tecnico-legale, al momento del licenziamento la Sua posizione nei confronti della finanziaria non varia: il Suo debito rimane tale e quale così come il numero delle rate da pagare e il loro importo. I problemi nascono laddove ci siano degli insoluti: a causa della perdita del reddito il debitore potrebbe trovarsi in difficoltà ed iniziare a saltare i pagamenti. Di qui all'iscrizione nel registro dei cattivi pagatori e conseguenti azioni di recupero crediti (fermi amministrativi, pignoramenti, etc.) il passo è breve.
Al contrario, laddove il debitore seguiti a pagare regolarmente le rate, e questo sembra essere il Suo caso, non inteviene alcun problema.
Quindi, come affermavamo all'inizio, non ci sono problematiche se si garantisce il rimborso delle rate.
Ciò che invece va sottolineato con molta forza è la responsabiità che si prende quando si firma un contratto di prestito: non sottovaluti il fatto che sta perdendo il lavoro (e conseguentemente) il Suo reddito; una rata, oggi considerabile minima e quindi molto "semplice" da gestire, un domani potrebbe essere un serio problema da affrontare mese per mese.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 13-02-2013
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