Operaia specializzata con salario di 1.600 euro, perché non riesco ad accedere ad un prestito?
Il profilo debole, che limita la possibilità di accedere al finanziamento, va indagato sotto molteplici aspetti. Il fatto di essere donna non inficia in alcun modo.
Domanda:

Salve,
ho chiesto un finanziamento di poche migliaia di euro e ho uno stipendio di 1600 euro come operaia specializzata.
Il tipo della finanziaria non mi sembrava molto disposto, continuava a dire che io ero un profilo debole senza mai però spiegarmi bene a parole cosa volesse dire.
Può entrarci il fatto che io sono donna e faccio l'operaia?
Già in fabbrica devo subire dei torti perché i colleghi sono quasi tutti uomini, ma pure a una finanziaria deve succedere?
Grazie se mi vorrà rispondere.
(Domanda inserita il 13-12-2021 sulla pagina:
Prestito con contratto a tempo indeterminato: sei situazioni che fanno insorgere problemi)
Risposta:
Gentile Utente,gli aspetti che possono rendere un profilo debole, all'atto della richiesta di un prestito, sono molteplici e senz'altro andremo ad analizzarli il più puntualmente possibile.
Quelle che ci preme sin d'ora evidenziare è che il fatto che Lei sia donna non comporta un diverso atteggiamento della finanziaria nei Suoi confronti.
Si può addirittura dire che se ci fosse discriminazione in alcuni casi il fatto di essere di genere femminile comporta un vantaggio piuttosto che uno svantaggio, non fosse altro che per la maggior longevità media nei confronti degli uomini.
Ma allora quali possono essere i motivi che hanno spinto l'addetto della finanziaria, seppur solo verbalmente, ad etichettarla come "soggetto debole" e come tale soggetta a rischio di diniego durante l'istruttoria del prestito?
Sono molteplici e, per contro, i dati che Lei ci indica nella domanda sono molto pochi per poter rispondere con delle certezze.
- In primo luogo Lei afferma "poche migliaia di euro" che è decisamente troppo generico: due/tremila euro o tredici/quattordicimila euro possono essere, a torto o a ragione, etichettati entrambi come "poche migliaia di euro" e la differenza è così ampia che determina sicuramente diversi atteggiamenti da parte di chi deve erogare il prestito.
- Se Lei è assunta da poco tempo con l'attuale contratto a tempo indeterminato avrà meno chances di riuscita, che diminuiscono notevolmente se magari è la prima volta che richiede un prestito.
- Ha altri debiti in corso, come magari il mutuo per la casa o anche un modesto fido in conto corrente o una carta di credito a rate? Se si hanno altri impegni, più o meno pesanti, si risulta più deboli perché il reddito residuo, quello per arrivare a fine mese per intenderci, può iniziare ad essere troppo ridotto.
- Ha per caso segnalazioni negative in Crif? Non occorre per forza aver fatto errori gravissimi come non aver mai finito di rimborsare un vecchio prestito. E' sufficiente aver collezionato qualche ritardo nei pagamenti delle rate, per negligenza o anche solo per meri errori tecnici, che parte la segnalazione e la finanziaria non può non tenerne conto, anche ad anni di distanza e specie se la posizione non è mai stata sanata.
- Ha magari aiutato qualcuno ponendosi come garante? Se così fosse l'impegno, che forse non comporterà mai entrare realmente in azione ed accollarsi delle rate, è ad ogni modo preso ed anche se fino ad ora non ha comportato nulla cosa sarà per il futuro?
Sarebbe interessante approfondire in finanziaria, con l'addetto con cui ha parlato, cosa intendeva con "profilo debole" chiedendoglielo direttamente, senza aver timore di offendere qualcuno o chiedere qualcosa che non si può chiedere.
La finanziaria ha tutto l'interesse ad erogare quanti più prestiti può e quindi non la tratterebbe male, negando l'erogazione, soltanto perché ha chiesto delle delucidazioni in merito ad un propria pratica.
Saluti.
La redazione
Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 13-12-2021
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