Stipendio ridotto da 2.100 a 1.100 euro e rata prestito da 320 euro insostenibile. Cosa si può fare?

Vista la forte riduzione del reddito è di fondamentale importanza agire rapidamente e in maniera trasparente al fine di evitare di saltare una o più rate. Vediamo come ci si deve comportare.
Domanda:

reddito ridotto da 2100 a 1100 euro e rata prestito troppo pesante di 320 euro
Buonasera,
sto pagando una rata di 320 euro già da due anni, e dovrò pagarla per altri tre.
Il problema è che sto cambiando, forzatamente, lavoro e il mio stipendio si ridurrà consistentemente e non ce la farò più a pagare una rata così pesante.
Per capirci passerò da 2100 euro al mese a poco più di 1000 / 1100 euro.
Come posso fare?
All'origine avevo preso 15000 euro e il finanziamento durerà ancora tre anni.

(Domanda inserita il 11-05-2022 sulla pagina: Rata e durata di un prestito da 15000 euro)


Risposta:
Gentile Utente,
le parole d'ordine in questo tipo di situazione sono tempestività e trasparenza.
Cosa significa questo?
Che Lei dovrà agire tempestivamente, senza inutili attendismi che spesso portano a saltare una o più rate, attivando sovente procedure di recupero credito o almeno segnalazioni nelle banche dati dei cattivi pagatori.
E dovrà agire in completa trasparenza nei confronti della finanziaria che, se vedrà da parte Sua la volontà reale di risolvere la questione sarà ben lieta di proporLe soluzioni che, come vedremo in seguito, saranno favorevoli sia per Lei che per loro.
Il momento storico, con la crescita costante dell'inflazione, fa sì che la Sua difficoltà sia quella di molti altri debitori:
quando un problema diviene così diffuso le finanziarie devono per forza di cosa prenderne atto ed arrivare ad un muro contro muro sarebbe, probabilmente, per loro molto svantaggioso.

Agire subito, per evitare salti di rata o pagamenti parziali

Con 1.000 / 1.100 euro di stipendio fare fronte ad una rata di 320 euro, se non per uno o due mesi, è molto difficile se non impossibile.
La fetta di reddito residua, 680 euro, creerebbe a chiunque uno stato di difficoltà nel far quadrare il bilancio familiare.
Nel Suo caso specifico poi questo reddito sarà il frutto di una riduzione stipendiale, e ciò è normalmente per Lei ancor più grave perché nel tempo le Sue abitudini di spesa si saranno calibrate su 2.100 euro mensili, quindi quasi il doppio.
Se Lei tentasse "di resistere" gli esiti sarebbero probabilmente disastrosi:
i primi due - tre mesi riuscirebbe comunque a far fronte alla rata, per poi inesorabilmente andare in affanno nei successivi.

La completa trasparenza è fondamentale

La linea comportamentale che le finanziarie vorrebbero da parte dei propri clienti in situazioni come questa è la volontà di collaborare per risolvere e per fare ciò si deve necessariamente esseri trasparenti:
dovrà trasparire la Sua volontà di seguitare a pagare regolarmente il debito residuo originato dal Suo prestito, ma con una rata più consona al nuovo stipendio.
Se la finanziaria vede che Lei è ben disposto a onorare il Suo debito Le verrà sicuramente incontro perché in questo modo avrà un doppio guadagno:
  • Se Lei seguita a pagare il debito loro non dovranno effettuare una azione di recupero crediti, che costerà loro tempo e denaro, o peggio ancora non dovranno cedere il Suo debito, svendendolo ad una società esterna di recupero crediti.
  • Abbassandole la rata la durata del prestito sarà maggiore e, alla fine dei conti, la quota interessi che spetterà alla finanziaria sarà maggiore.
  • Da ultimo Lei rimarrà comunque loro cliente e in futuro, se necessitasse di ulteriori prestiti, perché non rivolgersi alla stessa finanziaria vista la positiva esperienza occorsa in passato quando perse ben età dello stipendio?


La nuova rata e il debito ancora in essere. Vediamo i numeri

Come detto più sopra pagare 320 euro di rata diventa per Lei troppo oneroso, e la finanziaria Le potrebbe proporre una soluzione per pagarne al massimo 200, al fine di darLe un residuo di reddito mensile maggiore e consentirLe di non andare in difficoltà.
Il Suo prestito iniziale, vista la rata e la durata, dovrebbe essere stato di circa 15.000 euro.
Se avesse già a disposizione il piano di ammortamento del prestito potrebbe vedere che il capitale residuo da rimborsare sarà di poco meno di 10.000 euro.
Può in ogni caso richiederlo in ogni momento.
La finanziaria Le proporrà, molto probabilmente, un nuovo prestito composto, di nuovo di sessanta rate, ma stavolta come detto con un importo rata di 200 euro.
Prima Le mancavano 36 rate da 320 euro l'una, per un debito complessivo di 11.520 euro.
Ora dovrà pagarne sessanta da 200 euro l'una, per un totale di 12.000 euro.
Con questo maggior costo di 480 euro, spalmati su cinque anni, Lei si tutela da tutte le gravi conseguenze di non onorare un debito.
La finanziaria, come accennato prima, vedrà le rate pagate regolarmente, con un maggior guadagno e con un cliente ancora fidelizzato.

Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 11-05-2022

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