Acquistare una seconda casa con finanziamento di 130.000 euro, reddito 1.700 euro. Come si fa?

La via migliore per questo tipo di necessità è un normale mutuo ipotecario. Vediamo i limiti legati a quanto si può realmente ottenere.
Domanda:

mutuo ipotecario a 52 anni per 130000 euro
buonasera.
vorrei acquistare una seconda casa ho bisogno di 130.000 euro come fare??
sono una dipendente pubblica a tempo indeterminato, ho 52 anni con un reddito netto mensile di 1700 euro.
posso pagare fino a 700 euro mensili.
grazie

(Domanda inserita il 15-09-2020 sulla pagina: Calcolo importo prestito sapendo la rata)


Risposta:
Gentile Utente,
a nostro modo di vedere la possibilità di essere finanziata per 130.000 euro c'è sicuramente.
Sul come fare è evidente che la via economicamente più vantaggiosa è un mutuo ipotecario.
Ci sono dei particolari da evidenziare legati però all'importo ottenibile in rapporto al valore dell'immobile.

Limite dell'80% del valore dell'immobile

Se Lei ci dicesse che l'appartamento che vuole acquistare costa 180.000 euro e Lei dispone di solo di una quantità di capitale per coprire le spese notarili, le imposte più 50.000 euro in contanti e che, quindi, necessita di 130.000 euro di mutuo la nostra risposta sarebbe si, può ottenere il mutuo che Le occorre.
Un mutuo di 130.000 euro, anche restituito a 30 anni, cosa che Lei iniziando a 52 anni il piano di rimborso potrebbe ancora riuscire a fare, ha una rata di 450 / 500 euro, quindi compatibile con il Suo reddito.
Se, al contrario, Lei ci dicesse che 130.000 euro è il valore dell'immobile ebbene il discorso verrebbe meno perché avremmo un mutuo del 100%, prodotto che attualmente le banche non erogano.
Questa premessa era fondamentale e ci premeva farla per evitare malintesi.

Durata del piano di rimborso

Il Suo reddito Le consente anche di giocare sulla durata del mutuo, al fine di tagliare i costi per interessi ad esso legati.
L'affermazione "...posso pagare 700 euro mensili..." non ha valore nel momento in cui richiede un mutuo.
Quanto Lei può pagare o meno lo decide, infatti, la banca.
In altre parole, se Lei avesse uno stile di vita da 700 euro al mese, la banca comunque non Le darebbe la possibilità di pagare 1.000 euro di rata.
La banca è disposta a finanziarLa con una rata intorno ad un terzo del Suo stipendio, quindi fra i 550 e i 600 euro circa.
Ora, nel primo conteggio fatto nello scorso paragrafo parlavamo di un mutuo a trenta anni, tasso fisso, con 450 / 500 euro di rata.
Ma Lei ha la possibilità anche di ricorrere ad un ventennale, sempre tasso fisso, con una rata intorno ai 600 euro, quindi pressoché il massimo che Lei possa sostenere.
La differenza tra le due soluzioni sta nel costo complessivo del mutuo:
  • Nel caso del trentennale avrebbe un costo complessivo, a fronte dei 130.000 euro erogati, che va dai 162.000 euro ai 180.000 euro, con un costo per interessi quindi di 32.000 / 50.000 euro.
  • Nel caso del ventennale si avrebbe un ammontare complessivo del rimborso pari a 144.000 euro, con un costo per interessi di "soli" 14.000 euro
Come può vedere una differenza che merita una attenta riflessione.

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.

Possibile soluzione in caso di mutuo insufficiente

Se le spese notarili, le imposte, e proprio il valore di stima dell'immobile non Le consentisse di ottenere il mutuo da 130.000 euro la Sua posizione di dipendente pubblico a tempo indeterminato Le consentirebbe di integrare la parte mancante con una Cessione del quinto.
Ovviamente prendere una decisione di sovraindebitamento, dovendo sostenere sia il mutuo che la rata del prestito, va presa facendo tutti i dovuti ragionamenti, trattandosi di impegni gravosi sul bilancio mensile e che si protraggono per periodi lunghi anni o, addirittura, decine di anni!
Saluti.
La redazione
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Pubblicato da: Andrea De Magistris - Aggiornato il 15-09-2020

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